John Maybury e Arthur Gillet alla Francesco Pantaleone Gallery di Palermo
La mostra 'John Maybury e Arthur Gillet' alla Francesco Pantaleone Gallery di Palermo evoca il tempo mitico del Grand Tour, quando von Gloeden soggiornava in Sicilia e fotografava giovani pastori adolescenti. In galleria, sono esposte fotografie del corpo nudo dell'artista francese Arthur Gillet, posato in pose che ricordano il Discobolo di Mirone. Nella seconda sala, tre video di John Maybury vengono proiettati su due tende di veli bianchi trasparenti, mostrando il corpo scultoreo di Gillet che danza lentamente tra le rovine di Segesta, accompagnato dalla musica composta da Brian Eno. La mostra è presentata con un testo di Valentina Bruschi ed è descritta come un commovente omaggio a una natura che si fonde con una civiltà millenaria ancora oggi attuale.
Fatti principali
- Mostra 'John Maybury e Arthur Gillet' alla Francesco Pantaleone Gallery di Palermo
- Testo di Valentina Bruschi accompagna la mostra
- Evoca l'epoca del Grand Tour quando von Gloeden fotografava giovani pastori in Sicilia
- Fotografie mostrano il corpo nudo di Arthur Gillet in pose come il Discobolo di Mirone
- Tre video di John Maybury proiettati su veli bianchi
- I video ritraggono Gillet che danza tra le rovine di Segesta
- Musica per i video composta da Brian Eno
- Mostra descritta come omaggio alla natura e alla civiltà millenaria
Entità
Artisti
- John Maybury
- Arthur Gillet
- Valentina Bruschi
- Brian Eno
- Wilhelm von Gloeden
- Myron
Istituzioni
- Francesco Pantaleone Gallery
Luoghi
- Palermo
- Italy
- Sicily
- Segesta