Le sculture cinetiche di John Edmark usano la sezione aurea e la luce stroboscopica
John Edmark, nato a Seattle nel 1965 e ora residente in California, crea sculture che iniziano come progetti su schermo di computer e vengono trasformate in oggetti tridimensionali tramite stampa 3D. Il loro fascino unico risiede nell'apparire all'occhio umano come forme plastiche in continua mutazione, quasi come se fossero fatte di materia liquida. Questo effetto, chiaramente visibile nel video che mostra la sua nuova serie Blooms 2 — presentata pochi giorni fa dopo un anno di lavoro — è ottenuto attraverso un'illuminazione e una rotazione coordinate. Le sculture sono illuminate con luci stroboscopiche e ruotate su un piano seguendo la proporzione della sezione aurea, la stessa che si trova nella crescita di molti elementi naturali come conchiglie, pigne e girasoli. La velocità del movimento e la frequenza dei lampi di luce sono sincronizzate in modo che il fascio luminoso colpisca la scultura dopo ogni rotazione di 137,5 gradi, la versione angolare della sezione aurea.
Fatti principali
- John Edmark è nato a Seattle nel 1965 e vive in California.
- Le sue sculture hanno origine su uno schermo di computer e vengono realizzate tramite stampa 3D.
- Le sculture appaiono in continua mutazione, come materia liquida.
- La nuova serie Blooms 2 è stata presentata dopo un anno di lavoro.
- L'effetto utilizza luci stroboscopiche e rotazione seguendo la sezione aurea.
- La sezione aurea appare in elementi naturali come conchiglie, pigne e girasoli.
- Rotazione e frequenza dei lampi sono sincronizzate a 137,5 gradi per lampo.
- L'articolo è stato scritto da Valentina Tanni.
Entità
Artisti
- John Edmark
Istituzioni
- Artribune
- Politecnico di Milano
- NABA – Nuova Accademia di Belle Arti
Luoghi
- Seattle
- California