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Il 'My Favorite Things' di John Coltrane come porta d'accesso al jazz modale

publication · 2026-05-12

La registrazione del 1960 di 'My Favorite Things' di John Coltrane è celebrata come un'opera definitiva e accessibile che ha introdotto il suo radicale jazz modale a un vasto pubblico. L'escursione di 14 minuti su due accordi, ispirata ai raga di Ravi Shankar, segnò il passaggio di Coltrane dai complessi cambi di accordi di 'Giant Steps' alle forme modali e l'adozione del sassofono soprano. Divenne il suo brano più richiesto e un ponte verso il pubblico. La struttura insolita della canzone permetteva la stessa melodia su accordi maggiori e minori, che Coltrane ridusse a Mi maggiore e Mi minore per l'improvvisazione. Il video saggio di Polyphonic presenta il musicista Adam Neely che spiega l'appeal del brano. L'interpretazione di Coltrane precede di quattro anni l'iconica performance cinematografica di Julie Andrews, suscitando speculazioni sull'influenza.

Fatti principali

  • John Coltrane pubblicò 'My Favorite Things' nel 1960.
  • La registrazione dura 14 minuti con due accordi.
  • Fu ispirata dai raga di Ravi Shankar.
  • Coltrane passò al sassofono soprano per questo pezzo.
  • Il brano divenne il più richiesto di Coltrane.
  • Coltrane ridusse la canzone alle toniche Mi maggiore e Mi minore.
  • Il video di Polyphonic presenta Adam Neely che spiega la musica.
  • La versione di Coltrane uscì quattro anni prima della performance cinematografica di Julie Andrews.

Entità

Artisti

  • John Coltrane
  • Ravi Shankar
  • Miles Davis
  • Adam Neely
  • Julie Andrews
  • Robin Washington
  • Ed Wheeler
  • Josh Jones
  • Leslie Uggams
  • The Pete King Chorale
  • The Hi-Lo's
  • Norman Luboff Choir

Istituzioni

  • Open Culture
  • PRX
  • Polyphonic
  • YouTube
  • SecondHandSongs

Fonti