Le pitture di Johannes Phokela sfidano la virtù e le strutture di potere alla Biennale di Venezia 2026
Alla Biennale di Venezia 2026, Johannes Phokela presenta le sue opere, curate dalla compianta Koyo Kouoh, che indagano il concetto di virtù come performance. I suoi dipinti a olio, inclusa la serie "Le sette virtù" (2024) e "Peccato originale" (2024), attingono alle influenze dei Vecchi Maestri e del Barocco per reinterpretare significati consolidati. Le opere incorporano maschere e simboli che riflettono questioni di accesso, gerarchia ed esclusione, riposizionando il peccato da una prospettiva teologica a una istituzionale. Già esposte a FNB Art Joburg nel 2024 e ulteriormente sviluppate nel 2025, le opere di Phokela incoraggiano una contemplazione lenta. Associato a Eclectica Contemporary di Città del Capo, preferisce esplorare temi universali piuttosto che essere definito esclusivamente come "artista sudafricano".
Fatti principali
- I dipinti di Johannes Phokela sono presenti alla Biennale di Venezia 2026.
- La visione curatoriale è stata avviata dalla compianta Koyo Kouoh.
- Le opere includono dipinti a olio su tela della serie "Le sette virtù" datati 2024.
- "Peccato originale" e "Peccato originale (Cerchio interno)" fanno parte della presentazione.
- I dipinti utilizzano riferimenti ai Vecchi Maestri e al Barocco per criticare le strutture di potere.
- Il lavoro di Phokela è stato precedentemente esposto a FNB Art Joburg nel 2024 e ampliato nel 2025.
- Eclectica Contemporary, con sede a Città del Capo e diretta da Shamiela Tyer, rappresenta Phokela.
- Phokela è originario di Soweto e resiste all'etichetta di "artista sudafricano".
Entità
Artisti
- Johannes Phokela
- Koyo Kouoh
- Shamiela Tyer
Istituzioni
- Venice Biennale
- Eclectica Contemporary
- FNB Art Joburg
Luoghi
- Venice
- Italy
- Cape Town
- South Africa
- Soweto