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Le pitture di Johannes Phokela sfidano la virtù e le strutture di potere alla Biennale di Venezia 2026

exhibition · 2026-04-19

Alla Biennale di Venezia 2026, Johannes Phokela presenta le sue opere, curate dalla compianta Koyo Kouoh, che indagano il concetto di virtù come performance. I suoi dipinti a olio, inclusa la serie "Le sette virtù" (2024) e "Peccato originale" (2024), attingono alle influenze dei Vecchi Maestri e del Barocco per reinterpretare significati consolidati. Le opere incorporano maschere e simboli che riflettono questioni di accesso, gerarchia ed esclusione, riposizionando il peccato da una prospettiva teologica a una istituzionale. Già esposte a FNB Art Joburg nel 2024 e ulteriormente sviluppate nel 2025, le opere di Phokela incoraggiano una contemplazione lenta. Associato a Eclectica Contemporary di Città del Capo, preferisce esplorare temi universali piuttosto che essere definito esclusivamente come "artista sudafricano".

Fatti principali

  • I dipinti di Johannes Phokela sono presenti alla Biennale di Venezia 2026.
  • La visione curatoriale è stata avviata dalla compianta Koyo Kouoh.
  • Le opere includono dipinti a olio su tela della serie "Le sette virtù" datati 2024.
  • "Peccato originale" e "Peccato originale (Cerchio interno)" fanno parte della presentazione.
  • I dipinti utilizzano riferimenti ai Vecchi Maestri e al Barocco per criticare le strutture di potere.
  • Il lavoro di Phokela è stato precedentemente esposto a FNB Art Joburg nel 2024 e ampliato nel 2025.
  • Eclectica Contemporary, con sede a Città del Capo e diretta da Shamiela Tyer, rappresenta Phokela.
  • Phokela è originario di Soweto e resiste all'etichetta di "artista sudafricano".

Entità

Artisti

  • Johannes Phokela
  • Koyo Kouoh
  • Shamiela Tyer

Istituzioni

  • Venice Biennale
  • Eclectica Contemporary
  • FNB Art Joburg

Luoghi

  • Venice
  • Italy
  • Cape Town
  • South Africa
  • Soweto

Fonti