La mostra multisensoriale di Johanna Hedva a Joan esplora disabilità, IA ed estetica goth
La mostra di Johanna Hedva 'If You’re Reading This, I’m Already Dead' a Joan a Los Angeles crea un ambiente sensoriale incentrato sull'esperienza della disabilità, in programma dall'11 novembre al 3 febbraio. L'esposizione presenta un'opera scultorea centrale intitolata 'The Clock Is Always Wrong (Other Mouth)' (2023), composta da un tappeto circolare grigio di 4,5 metri con una sfera di vetro soffiato a bocca piena di inchiostro nero e fuliggine che gocciola continuamente. Tre grandi opere murali in tecnica mista chiamate 'Bigger', 'Harder' e 'Deeper' incorporano materiali come capelli, pose di sottomissione del jujitsu, sonde uretrali, una gabbia per pene e il sangue dell'artista, esplorando dolore e piacere. Le opere sonore multicanale campionano eventi cosmologici tra cui vibrazioni solari e registrazioni dell'aurora boreale. La curatrice Suzy Halajian ha notato che il comunicato stampa è stato generato in modo collaborativo utilizzando un programma di IA alimentato da Hedva, risultando in un testo ambiguo che fonde voci umane e macchiniche. Hedva, che ha pubblicato 'Sick Woman Theory' nel 2016 come manifesto di protesta, integra temi di morte, astrologia, sesso S/M e IA come strumenti per la produzione artistica disincarnata. La mostra include un opuscolo di accessibilità invece di una tradizionale lista delle opere, fornendo descrizioni dettagliate dei materiali e contesto personale per facilitare l'interpretazione. Il lavoro di Hedva converge teoria crip, tecnologia IA e sottocultura goth per sfidare le esperienze corporee normative.
Fatti principali
- La mostra 'If You’re Reading This, I’m Already Dead' è in programma dall'11 novembre al 3 febbraio a Joan a Los Angeles
- La scultura centrale 'The Clock Is Always Wrong (Other Mouth)' presenta una sfera di vetro che gocciola inchiostro e fuliggine
- Le tre opere murali intitolate 'Bigger', 'Harder' e 'Deeper' includono capelli, pose di jujitsu e sangue
- Le opere sonore multicanale incorporano vibrazioni solari e registrazioni dell'aurora boreale
- Il comunicato stampa è stato co-creato utilizzando un programma di IA alimentato da Johanna Hedva
- Johanna Hedva ha pubblicato 'Sick Woman Theory' nel 2016
- La mostra include un opuscolo di accessibilità invece della tradizionale lista delle opere
- L'esposizione esplora temi di disabilità, IA, estetica goth, morte e sesso S/M
Entità
Artisti
- Johanna Hedva
- Suzy Halajian
Istituzioni
- Joan
- ArtReview
Luoghi
- Los Angeles
- United States