L'epopea rivoluzionaria di Joël Pommerat 'Ça ira (1) – fin de Louis' ritorna
L'opera immersiva di Joël Pommerat 'Ça ira (1) – fin de Louis' rievoca la Rivoluzione Francese dal 1789 al 1790, spogliandosi di costumi storici e trompe-l'œil per creare un dramma politico crudo e contemporaneo. La produzione, allestita in un tradizionale teatro all'italiana, mescola attori e pubblico, utilizzando piena illuminazione per trasformare lo spazio in un campo di battaglia democratico. Pommerat abbandona la sua caratteristica estetica chiaroscurale per concentrarsi sulla meccanica della rivoluzione, attingendo a fonti d'archivio, testi di Michelet, immagini della caduta di Ceausescu e il lavoro della storica Sophie Wahnich sulle emozioni rivoluzionarie. Lo spettacolo vede un cast di quattordici persone, tra cui Saadia Bentaëb, Yannick Choirat e Yvain Julliard, con scenografia di Eric Soyer. Il titolo fa riferimento sia alla canzone rivoluzionaria che a 'Marianne était jolie' di Michel Delpech, mentre il re, interpretato da Julliard, riecheggia 'Ça ira' come un mantra di resilienza. La performance di 4 ore e 30 minuti, creata per la prima volta nel 2016 al Théâtre des Amandiers di Nanterre, è ora in tournée in Francia e nelle regioni francofone, tra cui Amiens, Bruxelles, Saint-Étienne du Rouvray, Rennes, Ollioules e Calais. I critici notano che la produzione è diventata più cupa e frenetica, rispecchiando la stanchezza dei deputati nel Giuramento della Pallacorda. Pommerat mira a chiedersi se la democrazia si sia evoluta dal 1789, concludendo che la Repubblica rimane una rivoluzione permanente, costantemente a rischio da sé stessa.
Fatti principali
- Il 'Ça ira (1) – fin de Louis' di Joël Pommerat rievoca la Rivoluzione Francese dal 1789 al 1790.
- Lo spettacolo abbandona i costumi storici e il caratteristico chiaroscuro di Pommerat per una piena illuminazione.
- È allestito in un tradizionale teatro all'italiana con attori che si mescolano al pubblico.
- La produzione attinge a fonti d'archivio, Michelet, la caduta di Ceausescu e la storica Sophie Wahnich.
- Il cast include Saadia Bentaëb, Yannick Choirat, Yvain Julliard e altri nove.
- Scenografia e luci sono di Eric Soyer; costumi di Isabelle Deffin; suono di François Leymarie.
- Il titolo fa riferimento sia alla canzone rivoluzionaria che a 'Marianne était jolie' di Michel Delpech.
- La performance dura 4 ore e 30 minuti ed è in tournée in Francia e nelle regioni francofone nel 2016.
Entità
Artisti
- Joël Pommerat
- Saadia Bentaëb
- Agnès Berthon
- Yannick Choirat
- Eric Feldman
- Philippe Frécon
- Yvain Juillard
- Anthony Moreau
- Ruth Olaizola
- Gérard Potier
- Anne Rotger
- David Sighicelli
- Maxime Tshibangu
- Simon Verjans
- Bigdan Zamfir
- Eric Soyer
- Isabelle Deffin
- François Leymarie
- Marion Boudier
- Guillaume Mazeau
- Sophie Wahnich
- Mirabeau
- Lafayette
- Barnave
- Robespierre
- Marat
- Louis XVI
- Necker
- Michelet
- Ceausescu
- Alain Boublil
- Claude-Michel Schönberg
- Christian Delagrange
- Alain Bashung
- Michel Delpech
- Ladré
Istituzioni
- Théâtre des Amandiers
- Maison de la culture (Amiens)
- Théâtre national (Brussels)
- Le Rive gauche (Saint-Étienne du Rouvray)
- TNB (Rennes)
- Scène nationale (Ollioules)
- Le Channel (Calais)
- Televisión Española
- Assemblée nationale
- États-Généraux
- Constituante
- Salle du Jeu de Paume
Luoghi
- Nanterre
- France
- Amiens
- Brussels
- Belgium
- Saint-Étienne du Rouvray
- Rennes
- Ollioules
- Calais
Fonti
- artpress —