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L'epopea rivoluzionaria di Joël Pommerat 'Ça ira (1) – fin de Louis' ritorna

other · 2026-04-24

L'opera immersiva di Joël Pommerat 'Ça ira (1) – fin de Louis' rievoca la Rivoluzione Francese dal 1789 al 1790, spogliandosi di costumi storici e trompe-l'œil per creare un dramma politico crudo e contemporaneo. La produzione, allestita in un tradizionale teatro all'italiana, mescola attori e pubblico, utilizzando piena illuminazione per trasformare lo spazio in un campo di battaglia democratico. Pommerat abbandona la sua caratteristica estetica chiaroscurale per concentrarsi sulla meccanica della rivoluzione, attingendo a fonti d'archivio, testi di Michelet, immagini della caduta di Ceausescu e il lavoro della storica Sophie Wahnich sulle emozioni rivoluzionarie. Lo spettacolo vede un cast di quattordici persone, tra cui Saadia Bentaëb, Yannick Choirat e Yvain Julliard, con scenografia di Eric Soyer. Il titolo fa riferimento sia alla canzone rivoluzionaria che a 'Marianne était jolie' di Michel Delpech, mentre il re, interpretato da Julliard, riecheggia 'Ça ira' come un mantra di resilienza. La performance di 4 ore e 30 minuti, creata per la prima volta nel 2016 al Théâtre des Amandiers di Nanterre, è ora in tournée in Francia e nelle regioni francofone, tra cui Amiens, Bruxelles, Saint-Étienne du Rouvray, Rennes, Ollioules e Calais. I critici notano che la produzione è diventata più cupa e frenetica, rispecchiando la stanchezza dei deputati nel Giuramento della Pallacorda. Pommerat mira a chiedersi se la democrazia si sia evoluta dal 1789, concludendo che la Repubblica rimane una rivoluzione permanente, costantemente a rischio da sé stessa.

Fatti principali

  • Il 'Ça ira (1) – fin de Louis' di Joël Pommerat rievoca la Rivoluzione Francese dal 1789 al 1790.
  • Lo spettacolo abbandona i costumi storici e il caratteristico chiaroscuro di Pommerat per una piena illuminazione.
  • È allestito in un tradizionale teatro all'italiana con attori che si mescolano al pubblico.
  • La produzione attinge a fonti d'archivio, Michelet, la caduta di Ceausescu e la storica Sophie Wahnich.
  • Il cast include Saadia Bentaëb, Yannick Choirat, Yvain Julliard e altri nove.
  • Scenografia e luci sono di Eric Soyer; costumi di Isabelle Deffin; suono di François Leymarie.
  • Il titolo fa riferimento sia alla canzone rivoluzionaria che a 'Marianne était jolie' di Michel Delpech.
  • La performance dura 4 ore e 30 minuti ed è in tournée in Francia e nelle regioni francofone nel 2016.

Entità

Artisti

  • Joël Pommerat
  • Saadia Bentaëb
  • Agnès Berthon
  • Yannick Choirat
  • Eric Feldman
  • Philippe Frécon
  • Yvain Juillard
  • Anthony Moreau
  • Ruth Olaizola
  • Gérard Potier
  • Anne Rotger
  • David Sighicelli
  • Maxime Tshibangu
  • Simon Verjans
  • Bigdan Zamfir
  • Eric Soyer
  • Isabelle Deffin
  • François Leymarie
  • Marion Boudier
  • Guillaume Mazeau
  • Sophie Wahnich
  • Mirabeau
  • Lafayette
  • Barnave
  • Robespierre
  • Marat
  • Louis XVI
  • Necker
  • Michelet
  • Ceausescu
  • Alain Boublil
  • Claude-Michel Schönberg
  • Christian Delagrange
  • Alain Bashung
  • Michel Delpech
  • Ladré

Istituzioni

  • Théâtre des Amandiers
  • Maison de la culture (Amiens)
  • Théâtre national (Brussels)
  • Le Rive gauche (Saint-Étienne du Rouvray)
  • TNB (Rennes)
  • Scène nationale (Ollioules)
  • Le Channel (Calais)
  • Televisión Española
  • Assemblée nationale
  • États-Généraux
  • Constituante
  • Salle du Jeu de Paume

Luoghi

  • Nanterre
  • France
  • Amiens
  • Brussels
  • Belgium
  • Saint-Étienne du Rouvray
  • Rennes
  • Ollioules
  • Calais

Fonti