L'esplorazione fotografica di Jiang Pengyi sulla luce e il tempo
Jiang Pengyi impiega tecniche senza macchina fotografica per registrare i movimenti luminosi degli insetti bioluminescenti nella sua serie Dark Addiction (2013), creando tracce che evocano la nascita o la morte cosmica. Il suo lavoro oscilla tra astrazione e figurazione, rendendo tangibili fenomeni effimeri attraverso processi fotosensibili. L'artista ha sviluppato questo approccio in The Suspended Moment (2013), catturando rifrazioni luminose attraverso ghiaccio incrinato, e ha proseguito con In Some Time (2015–), producendo macchie di colore astratte su carta fotosensibile. Jiang vive e lavora a Pechino, dove ha ricevuto il Premio Aletti ArtVerona per la Fotografia nel 2011 ed è stato nominato per il Prix Pictet nel 2012. Ha tenuto mostre personali presso Shanghart e Blindspot Gallery (2010–17) e ha partecipato alla Triennale di Immagini di Guangzhou nel 2017. Le sue fotografie combinano tecnologia ed estetica per racchiudere l'essenza della luce, del tempo e della vita.
Fatti principali
- Jiang Pengyi utilizza tecniche di fotografia senza macchina fotografica
- La serie Dark Addiction registra i movimenti luminosi degli insetti bioluminescenti
- Le opere sono create su carta fotosensibile
- The Suspended Moment cattura la luce attraverso ghiaccio incrinato
- In Some Time produce macchie di colore astratte
- L'artista vive e lavora a Pechino
- Ha vinto il Premio Aletti ArtVerona per la Fotografia nel 2011
- Nominato per il Prix Pictet nel 2012
- Mostre personali presso Shanghart e Blindspot Gallery 2010-17
- Ha partecipato alla Triennale di Immagini di Guangzhou nel 2017
- Opera presentata nel numero estivo 2018 di ArtReview Asia
- Articolo associato alla K11 Art Foundation
Entità
Artisti
- Jiang Pengyi
- Liu Wei
Istituzioni
- ArtReview Asia
- K11 Art Foundation
- Shanghart
- Blindspot Gallery
- Guangzhou Image Triennial
Luoghi
- Beijing
- China