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Still Life di Jia Zhang-ke cattura la rapida trasformazione della Cina

opinion-review · 2026-04-23

Nel suo film del 2006 Still Life, il regista cinese Jia Zhang-ke documenta la scomparsa di intere città lungo le Tre Gole a causa della costruzione di una diga che sommerge persino siti archeologici. Il film giustappone città ipermoderne a rovine gradualmente cancellate dall'acqua. L'approccio di Jia, come notato da Serge Daney a metà degli anni '80, evita di lamentare un mondo perduto; invece, si sforza di ripristinare il legame tra gli esseri umani e il loro ambiente. Le collisioni temporali del film – tra la realtà contemporanea e paesaggi che svaniscono – sono sottolineate dalla musica popolare che modella le relazioni tra i personaggi. L'analisi di Dork Zabunyan su artpress evidenzia come l'osservazione paziente di Jia di queste mutazioni dia vita a un'esperienza cinematografica inquietante.

Fatti principali

  • Jia Zhang-ke ha diretto Still Life nel 2006.
  • Il film si concentra sul progetto della diga delle Tre Gole in Cina.
  • Intere città e siti archeologici sono stati sommersi dalla diga.
  • Viene citata l'osservazione di Serge Daney a metà degli anni '80 secondo cui il mondo stava diventando un brutto film.
  • Jia Zhang-ke sceglie di credere nel mondo nonostante le sue trasformazioni.
  • Il film mostra un conflitto tra città ipermoderne e rovine.
  • La musica popolare gioca un ruolo decisivo nelle relazioni tra i personaggi.
  • Dork Zabunyan ha scritto l'analisi per artpress.

Entità

Artisti

  • Jia Zhang-ke
  • Serge Daney
  • Dork Zabunyan

Istituzioni

  • artpress

Luoghi

  • China
  • Three Gorges

Fonti