Jessica Warboys su Henry James e la memoria storica alla Galleria Gentili
Jessica Warboys (Newport, 1977) presenta una mostra personale alla Galleria Gentili di Firenze, esplorando architettura, tempo, memoria e inganno storico attraverso i taccuini di viaggio di Henry James. La mostra enfatizza sensazioni e momenti fugaci, con opere che evocano piante di basiliche rinascimentali, mappe del XVI secolo, paesaggi rocciosi e frammenti di affreschi antichi. I pigmenti creano un itinerario visivo, tattile e olfattivo attraverso i secoli. L'immobilità del paesaggio e dell'architettura assiste al transitorio passaggio degli esseri umani, che vi attribuiscono ricordi e sensazioni personali, in un'illusione di vano possesso ma anche nella certezza di futuri sviluppi artistici e sociali. La mostra è stata recensita da Niccolò Lucarelli.
Fatti principali
- Jessica Warboys è nata a Newport nel 1977.
- La mostra si tiene alla Galleria Gentili di Firenze.
- La mostra fa riferimento ai taccuini di viaggio di Henry James.
- Le opere includono figure geometriche che ricordano piante di basiliche rinascimentali.
- Grandi tele ricordano mappe geografiche del XVI secolo.
- I pigmenti creano un viaggio visivo, tattile e olfattivo.
- La mostra esplora architettura, tempo, memoria e inganno storico.
- Niccolò Lucarelli ha scritto la recensione.
Entità
Artisti
- Jessica Warboys
Istituzioni
- Galleria Gentili
- Artribune
Luoghi
- Newport
- Florence
- Italy