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L'EO di Jerzy Skolimowski reinventa il road movie attraverso gli occhi di un asino

opinion-review · 2026-04-27

Il film 'EO' (2022) di Jerzy Skolimowski ha come protagonista un asino, reinterpretando la tradizione del road movie americano attraverso una lente europea e d'autore. Il film rende omaggio ad 'Au hasard Balthazar' di Robert Bresson ma si distingue per tecniche digitali sperimentali, tra cui un pervasivo spostamento cromatico verso il rosso che suggerisce l'incapacità umana di percepire la natura. Skolimowski trasforma il veicolo tipico del road movie – la motocicletta o il cavallo – in un asino, un 'dio minore' privo di bellezza ed eleganza, per esplorare l'evoluzione del rapporto uomo-natura. La narrazione segue il viaggio senza meta di EO, rifiutando allegorie cristiane o archi redentivi; invece, l'odissea dell'asino termina in forma digitale, lasciando un segno nella memoria cinematografica. Il film fonde esperienza sensoriale e riferimenti alla cultura pop, incluso l'antropomorfismo alla Disney, mentre si interroga se la natura possa rinascere tecnologicamente come ibrido post-umano e post-naturale. La recensione di Carlotta Petracci per Artribune analizza questi temi, posizionando 'EO' come un'opera che privilegia il sentire rispetto alla comprensione, sfidando gli spettatori a vedere il mondo attraverso occhi innocenti.

Fatti principali

  • Jerzy Skolimowski ha diretto il film 'EO'.
  • Il protagonista del film è un asino di nome EO.
  • 'EO' è un road movie che fa riferimento al cinema americano e ad 'Au hasard Balthazar' di Robert Bresson.
  • Il film utilizza tecniche digitali sperimentali, incluso uno spostamento cromatico verso il rosso.
  • Skolimowski sostituisce il cavallo o la motocicletta con un asino come figura centrale.
  • La narrazione evita allegorie cristiane o temi di salvezza.
  • Il viaggio di EO termina in forma digitale, lasciando un segno nella memoria cinematografica.
  • Il film fonde sensibilità d'autore con riferimenti alla cultura pop come l'antropomorfismo alla Disney.
  • Carlotta Petracci ha scritto la recensione per Artribune.
  • La recensione esplora il rapporto uomo-natura e le possibilità post-umane.

Entità

Artisti

  • Jerzy Skolimowski
  • Robert Bresson
  • Carlotta Petracci

Istituzioni

  • Artribune

Fonti