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Il 'Superadobe' di Jérôme Mauche sfida la logica narrativa

publication · 2026-04-23

La raccolta 'Superadobe' di Jérôme Mauche resiste a ogni sintesi, assemblando cliché e gergo tecnico in un testo disarticolato e non narrativo. La scrittura manca di logica interna, prendendo in prestito un linguaggio specialistico per aggirare idee vaghe. Frasi come 'sulla superficie si formano pustole, sono state aggiunte cisti, una serie di sintomi segue l'ordine del progredire della malattia' illustrano il caotico continuum. Il testo cambia bruscamente, lasciando i lettori confusi: 'Se riuscissimo a distogliere il bambino dal suo desiderio, lui vivrà.' La recensione di Jérôme Lebrun su artpress (luglio 2006) nota che l'interesse non risiede solo nel significato, ma nella ripetuta delusione del lettore e nel fascino dello sforzo di cogliere molteplici possibilità simultaneamente. Al suo meglio, questa letteratura sperimentale imita il discorso mediatico per amplificarne la povertà.

Fatti principali

  • Jérôme Mauche è l'autore di 'Superadobe'.
  • La raccolta è descritta come resistente a ogni sintesi.
  • Il testo assembla cliché e gergo tecnico.
  • Manca di logica interna e struttura narrativa.
  • Jérôme Lebrun ha scritto una recensione dell'opera.
  • La recensione è stata pubblicata su artpress nel luglio 2006.
  • La scrittura è caratterizzata come letteratura sperimentale.
  • Imita il discorso mediatico per evidenziarne la povertà.

Entità

Artisti

  • Jérôme Mauche
  • Jérôme Lebrun

Istituzioni

  • artpress

Fonti