'Le Pouls de la Terre' di Jeongmoon Choi al Frac Alsace
La mostra di Jeongmoon Choi 'Le Pouls de la Terre' al Frac Alsace di Sélestat (29 febbraio - 25 ottobre 2020) fonde sculture geometriche di luce con ritmi sismici e battiti cardiaci. L'artista coreana, con base a Berlino, utilizza luce UV per creare geometrie filigranate che fanno riferimento a disastri come il terremoto di Tōhoku (2011) e l'incidente nucleare di Fukushima. La sua serie 'Drawing in Space' (dal 2013) si evolve in volumi immersivi che rappresentano registrazioni sismografiche del terremoto di Tōhoku (magnitudo 9.1), ereditando il minimalismo di Fred Sandback. Di giorno, fili bianchi formano una rete labirintica; di notte, la luce UV trasforma lo spazio in un groviglio blu disorientante. Una registrazione del battito cardiaco (quello della stessa Choi) e un'installazione sonora irregolare (in collaborazione con Matthias Schrön) accompagnano l'esperienza visiva. La mostra traccia parallelismi tra i movimenti delle placche tettoniche e le emozioni umane, confrontando tracce sismografiche ed elettrocardiogrammi. Una performance improvvisata del Théâtre physique de Strasbourg aggiunge una coreografia sensoriale. L'opera mette in discussione il controllo umano sulla natura e la scala del tempo all'interno di un battito cardiaco o di uno spostamento tettonico.
Fatti principali
- Mostra al Frac Alsace, Sélestat, dal 29 febbraio al 25 ottobre 2020
- L'artista Jeongmoon Choi è coreana e ha base a Berlino
- Utilizza luce UV per creare sculture geometriche di fili
- Fa riferimento al terremoto di Tōhoku (2011) e al disastro nucleare di Fukushima
- Parte della serie 'Drawing in Space' dal 2013
- Influenzata dal minimalismo di Fred Sandback (Room in Room, 2011)
- Include un'installazione sonora in collaborazione con Matthias Schrön
- Presenta una performance del Théâtre physique de Strasbourg
Entità
Artisti
- Jeongmoon Choi
- Fred Sandback
- Matthias Schrön
Istituzioni
- Frac Alsace
- Théâtre physique de Strasbourg
Luoghi
- Sélestat
- France
- Berlin
- Germany
- Tōhoku
- Japan
- Fukushima
Fonti
- artpress —