L'installazione cinematografica distopica 'The Unspeakable Freedom Device' di Jennet Thomas satirizza la politica
L'installazione di Jennet Thomas, 'The Unspeakable Freedom Device', presenta una caricatura di Margaret Thatcher, denominata 'Blu Lady', interpretata da Caroline Bernstein. L'opera ritrae Thatcher come un'entità distopica che offre tecnologia per la soddisfazione spirituale in cambio di diritti personali. La narrazione segue Glenda e la contadina Mary mentre viaggiano verso 'Blupool' per ottenere il Dispositivo in una società dove il voto è proibito. Con schermi video, oggetti di scena e uno stile low-budget, Thomas critica la politica contemporanea, attingendo a citazioni di Thatcher e tracciando parallelismi tra la sua epoca e il presente. La mostra è stata rinviata fino a dopo le elezioni generali di maggio 2015 a causa delle preoccupazioni del consiglio locale. Girato ai Winter Gardens di Blackpool, esplora le ansie legate a una politica poco stimolante e alla dipendenza dalla tecnologia. Originariamente pubblicato nell'ottobre 2015 su ArtReview.
Fatti principali
- Jennet Thomas ha creato l'installazione cinematografica 'The Unspeakable Freedom Device'
- L'opera presenta una caricatura di Margaret Thatcher chiamata 'Blu Lady'
- Caroline Bernstein interpreta la Blu Lady in qualità di imitatrice specializzata
- L'installazione è stata esposta in una galleria d'arte di Blackpool
- La mostra è stata posticipata fino a dopo le elezioni generali di maggio 2015 a causa delle preoccupazioni del consiglio
- Le riprese sono avvenute in location ai Winter Gardens di Blackpool
- L'opera fa riferimento alla cultura pop degli anni '80, incluso 'They Live' di John Carpenter
- Thomas utilizza citazioni reali di Thatcher, come 'Non esiste una cosa chiamata società'
Entità
Artisti
- Jennet Thomas
- Caroline Bernstein
- John Carpenter
- Roddy Piper
Istituzioni
- ArtReview
- BBC
- Winter Gardens Blackpool
- Blackpool art gallery
- local council
Luoghi
- Blackpool
- United Kingdom
- Blupool