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Il video Afro-Cosmonaut/Alien (White Noise) di Jefferson Pinder esplora i diritti civili attraverso il mito

artist · 2026-04-22

L'opera video Afro-Cosmonaut/Alien (White Noise) di Jefferson Pinder presenta una narrativa escapista che culmina nella distruzione, con il protagonista che precipita sulla Terra dopo un viaggio mistico nello spazio. L'opera trae paralleli con il mito di Icaro, dove uno zenith brillante conduce a una caduta epica. Pinder incorpora una performance ispirata al Butoh con volto bianco, posizionandola come metafora dell'eredità dei diritti civili. L'artista appare personalmente nell'opera, invitando gli spettatori a osservare immagini di propulsione e potere. Il video trae ispirazione dai film sperimentali. Curator's Office a Bethesda, nel Maryland, rappresenta l'artista e descrive l'opera. L'articolo è stato pubblicato il 28 febbraio 2017.

Fatti principali

  • Jefferson Pinder ha creato Afro-Cosmonaut/Alien (White Noise)
  • Il video presenta una narrativa escapista che termina con la distruzione
  • Il protagonista precipita sulla Terra dopo un viaggio spaziale
  • Fa riferimento al mito di Icaro dell'antica Grecia
  • Presenta una performance ispirata al Butoh con volto bianco
  • Funge da metafora per l'eredità dei diritti civili
  • Pinder appare personalmente nell'opera
  • Curator's Office a Bethesda, nel Maryland è la galleria di Pinder
  • Pubblicato il 28 febbraio 2017
  • Trae ispirazione dai film sperimentali

Entità

Artisti

  • Jefferson Pinder

Istituzioni

  • Curator's Office
  • artcritical

Luoghi

  • Bethesda
  • Maryland
  • United States

Fonti