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Recensione di 'La présence' di Jean Pierre Ostende su Artpress

publication · 2026-04-23

Jérôme Lebrun recensisce il romanzo 'La présence' di Jean Pierre Ostende, pubblicato da Éditions Gallimard. La storia è ambientata in un castello dove B, un impiegato dell'agenzia Admiration Service, ha il compito di valutare il potenziale per attività terapeutiche ricreative per personalità in declino. Il romanzo esplora con umorismo la deduzione speculativa del futuro da un presente consumato, riflettendo sulla standardizzazione del gusto in una società globalizzata. B, un uomo comune, pensa che americani e cinesi adorerebbero il progetto, vincendo forse il premio per l'operazione turistica dell'anno. Il castello è stranamente animato e B lavora sotto la sorveglianza di una guardia affascinata da 'Shining' di Stanley Kubrick. Ostende fonde il fantastico con la storia familiare: sogni di grandezza, segreti nei cassetti di mobili preziosi e il decadimento di una stirpe. Il mondo chiuso, ridotto a un silenzio definitivo, è minacciato dalla natura circostante che sabota i piani di sviluppo, come in cerca di vendetta. Il romanzo pone una domanda fondamentale: cosa resterà di noi, così preoccupati per la fortuna e la posterità?

Fatti principali

  • Il romanzo 'La présence' di Jean Pierre Ostende è recensito da Jérôme Lebrun.
  • Pubblicato da Éditions Gallimard.
  • La storia è ambientata in un castello dove B lavora per Admiration Service.
  • B valuta il potenziale per attività terapeutiche ricreative per personalità in declino.
  • Il romanzo specula con umorismo sulla deduzione del futuro da un presente consumato.
  • B riflette sulla standardizzazione del gusto nella società globalizzata.
  • La guardia è affascinata da 'Shining' di Stanley Kubrick.
  • I temi includono storia familiare, segreti e la vendetta della natura.

Entità

Artisti

  • Jean Pierre Ostende
  • Jérôme Lebrun
  • Stanley Kubrick

Istituzioni

  • Éditions Gallimard
  • Admiration Service
  • Artpress

Fonti