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Pubblicato da Seuil 'Éloge de l'apostat' di Jean-Pierre Martin

publication · 2026-04-23

Il libro di Jean-Pierre Martin 'Éloge de l'apostat' (Éditions du Seuil, coll. 'Fiction & Cie') difende l'apostasia contro la virtù dominante della fedeltà. Martin sostiene che la fedeltà a se stessi è un cliché, promuovendo invece una 'labilité' (fluidità) che rifiuta l'idea di identità come permanente. Il libro attinge alla letteratura e all'esperienza personale, passando dal 'noi' collettivo di una generazione cresciuta intorno al 1968 in Francia a un 'io' singolare che non si fonde più in alcun 'noi'. Martin descrive questo come una 'vita nova' che dà all'apostasia un orizzonte esistenziale, una 'trasformazione di sé' piuttosto che uno 'sconvolgimento'. Nota che la lingua manca di termini positivi per l'apostasia, poiché il francese 'ha chiaramente preso posizione' a favore della fedeltà. Il libro offre una tipologia di 'vita nova' con eroi come Rousseau, Barthes e Jouve, contrapponendoli ai 'maestri dell'immobile' come Debord e Breton. I 'transfughi' includono Nizan, Duras e Sartre. Martin discute anche sottogruppi come i 'frivoli' (Vailland, Gide, Sollers). Infine, torna alla sua 'biblioteca' come 'lettore ferito', tracciando una 'linea spezzata' dove si può trovare una fragile, non ostentata fedeltà.

Fatti principali

  • Il libro 'Éloge de l'apostat' di Jean-Pierre Martin è pubblicato da Éditions du Seuil nel 2010.
  • Il libro argomenta contro la fedeltà a se stessi, promuovendo fluidità e apostasia.
  • Martin si basa su sue opere precedenti, tra cui 'Le Livre des hontes' (2006) e il romanzo 'Sabots suédois' (2004).
  • Il libro riflette sulla generazione del 1968 in Francia e le loro illusioni collettive.
  • Martin propone una 'vita nova' come orizzonte esistenziale per l'apostasia.
  • Il libro include una tipologia di figure: Rousseau, Barthes, Jouve come eroi; Debord, Breton come maestri dell'immobile; Nizan, Duras, Sartre come transfughi.
  • Martin discute la mancanza di vocabolario positivo per l'apostasia in francese.
  • L'autore torna alla sua 'biblioteca' come 'lettore ferito' per trovare una fragile fedeltà.

Entità

Artisti

  • Jean-Pierre Martin
  • Rousseau
  • Roland Barthes
  • Pierre Jean Jouve
  • Guy Debord
  • André Breton
  • Paul Nizan
  • Marguerite Duras
  • Jean-Paul Sartre
  • Roger Vailland
  • André Gide
  • Philippe Sollers
  • Montaigne
  • Rimbaud
  • Witold Gombrowicz
  • Régis Debray
  • Pierre Victor (Benny Lévy)

Istituzioni

  • Éditions du Seuil
  • Fayard

Luoghi

  • France

Fonti