Jean-Pierre Cometti su arte, critica e istituzione
In un'intervista con artpress, il filosofo Jean-Pierre Cometti discute il suo libro "Art et facteurs d'art" (Presses universitaires de Rennes) e la sua traduzione di "Théorie de l'avant-garde" di Peter Bürger (Questions théoriques). Cometti sostiene che la filosofia non dovrebbe legiferare sull'interpretazione dell'arte; invece, si concentra su come le pratiche artistiche siano investite di significato e legittimate da condizioni sociali e istituzioni. Introduce il concetto di "facteurs d'art" (fattori d'arte) per descrivere le modalità pragmatiche e performative coinvolte nell'identificazione e nel riconoscimento delle opere d'arte. Cometti critica l'autonomia ontologica dell'arte, considerandola un prodotto storico contingente legato all'emergere dell'"istituzione arte" come descritta da Bürger. Sostiene un approccio pragmatista deweyano, enfatizzando l'esperienza rispetto all'oggettualità, e vede la performance come un modello chiave per comprendere l'arte. Cometti discute anche la rilevanza del libro di Bürger, che ha impiegato 38 anni per apparire in francese, sostenendo che aiuta a valutare la situazione dell'arte contemporanea e le questioni irrisolte poste dalle avanguardie storiche. Si posiziona come anti-essenzialista, insistendo sul fatto che l'arte non ha essenza e che la sua comprensione richiede attenzione ai giochi linguistici e alle pratiche contestuali.
Fatti principali
- Jean-Pierre Cometti è un filosofo che interagisce regolarmente con artisti contemporanei e insegna in una scuola d'arte.
- Ha scritto 'Art et facteurs d'art' pubblicato da Presses universitaires de Rennes.
- Ha tradotto in francese 'Théorie de l'avant-garde' di Peter Bürger, pubblicato da Questions théoriques.
- Cometti sostiene che la filosofia non dovrebbe legiferare sull'interpretazione dell'arte.
- Introduce i 'facteurs d'art' come modalità pragmatiche e performative per l'identificazione dell'arte.
- Cometti considera l'autonomia artistica come un prodotto storico contingente.
- Fa riferimento a 'Art as Experience' (1934) di John Dewey per supportare il suo approccio pragmatista.
- Il libro di Bürger è stato pubblicato nel 1974 ma è apparso in francese solo nel 2012.
- Cometti discute la critica di Hal Foster a Bürger in 'The Return of the Real'.
- Descrive la sua posizione come anti-essenzialista, concentrandosi sui giochi linguistici e le pratiche contestuali.
Entità
Artisti
- Jean-Pierre Cometti
- Peter Bürger
- John Dewey
- Hal Foster
- Olivier Quintyn
- Ludwig Wittgenstein
Istituzioni
- Presses universitaires de Rennes
- Questions théoriques
- artpress
Luoghi
- France
Fonti
- artpress —