La genealogia del credito di Jean-Michel Rey: da John Law alla teoria monetaria contemporanea
Il libro di Jean-M Rey "Le Temps du crédit" (pubblicato da Éditions Desclée de Brouwer) traccia la genealogia del credito a partire dal fallimento del 1720 causato dall'introduzione della cartamoneta da parte di John Law in Francia. Law credeva che la modernizzazione economica richiedesse una moneta svincolata dall'oro, sostenuta unicamente dalla fiducia pubblica – ciò che veniva chiamato "credito". Rey sostiene che il credito crea un doppio tempo: il tempo illimitato del desiderio e della morte, e il tempo limitato del discorso condiviso e dello scambio. Il libro esamina questo aspetto attraverso opere letterarie e filosofiche, dalle "Lettere persiane" di Montesquieu a "L'uomo senza qualità" di Robert Musil, e le teorie monetarie contemporanee. Rey ripensa il valore come qualcosa che dipende non dal possesso, dall'essere o dalla produzione, ma dal discorso e dalla credenza – la parola con cui si impegna la fiducia e la credenza che trasustanzia quella dichiarazione in un futuro. Nota che la deflazione simbolica insita nella finzione del credito si esprime nel linguaggio tradizionale della fede cattolica. Il libro offre una prospettiva nuova sulla fragilità del legame sociale.
Fatti principali
- Titolo del libro: Le Temps du crédit
- Autore: Jean-Michel Rey
- Editore: Éditions Desclée de Brouwer
- Data di pubblicazione: 2002
- Si concentra sul fallimento del 1720 causato dalla cartamoneta di John Law
- Traccia la genealogia del credito dalle Lettere persiane a L'uomo senza qualità
- Sostiene che il credito crea un doppio tempo: illimitato (desiderio/morte) e limitato (discorso/scambio)
- Rey ripensa il valore come dipendente dal discorso e dalla credenza, non dal possesso o dalla produzione
Entità
Artisti
- Jean-Michel Rey
Istituzioni
- Éditions Desclée de Brouwer
- artpress
Luoghi
- France
Fonti
- artpress —