La retrospettiva 'My Way' di Jean-Michel Othoniel al Centre Pompidou
Dal 2 marzo al 23 maggio 2011, il Centre Pompidou di Parigi ha presentato 'My Way', la prima retrospettiva di Jean-Michel Othoniel, nato nel 1964 a Saint-Étienne. Curata da Catherine Grenier, la mostra ha messo in risalto le opere formative di Othoniel dal 1986 agli anni '90, prima del suo utilizzo di zolfo e vetro. Ha esplorato il suo fascino per il sublime e i motivi della cicatrice e della ferita, come si vede in opere come 'Mon lit' e 'Kiosque des Noctambules'. Inoltre, la mostra includeva opere con corpi frammentati e temi erotici in zolfo o cera, riflettendo un'identità di genere ambigua. Paul Ardenne ha fornito la recensione.
Fatti principali
- Prima retrospettiva di Jean-Michel Othoniel al Centre Pompidou, Parigi.
- Mostra dal 2 marzo al 23 maggio 2011.
- Curata da Catherine Grenier, che ha anche scritto il catalogo ragionato.
- Focus sulle prime opere dal 1986 agli anni '90, prima di zolfo e vetro.
- Il lavoro di Othoniel mostra l'influenza di James Lee Byars e temi del sublime.
- Tema costante della cicatrice e della ferita in tutta la sua opera.
- Opere erotiche in zolfo e cera sfidano la scultura maschile tradizionale.
- Le opere abbracciano l'ermafroditismo e l'indeterminatezza sessuale.
Entità
Artisti
- Jean-Michel Othoniel
- James Lee Byars
Istituzioni
- Centre Pompidou
Luoghi
- Paris
- France
- Saint-Étienne
- Palais-Royal
Fonti
- artpress —