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Jean-Marc Lévy-Leblond esamina il complesso rapporto tra scienza e arte

publication · 2026-04-23

Il libro di Jean-Marc Lévy-Leblond 'La science (n)'e(s)t (pas) l'art' (pubblicato da Éditions Hermann) sfida la tendenza moderna a riunire verità, bellezza e bontà attraverso la scienza. Dal punto di vista di uno scienziato praticante, Lévy-Leblond sostiene che la bellezza si trova raramente all'interno della scienza stessa, tranne quando, come con Bernar Venet, il profano è confinato al piacere esotico di scritture straniere. La bellezza ora in gioco proviene dall'imaging scientifico, che rende i concetti meno opachi, ma rischia di far conoscere la scienza solo attraverso la visibilità. Propone una bellezza artigianale ottenuta attraverso una lunga levigatura delle idee. Nonostante le riserve, sono possibili brevi incontri tra arte e scienza: con la matematica, come in Merz o Boeno (anche se più sul simbolismo matematico che sulla scienza), e con la fisica, quando un artista affronta un problema non per illustrarlo ma per restituirne la reale complessità, mentre i formalismi scientifici la riducono necessariamente. Vengono citati artisti come Anselmo, Penone, Charvolen e Kowalski. Norbert Hillaire elogia il libro per presentare questi artisti sulla frontiera paradossale che unisce arte e scienza separandole.

Fatti principali

  • Titolo del libro: 'La science (n)'e(s)t (pas) l'art'
  • Autore: Jean-Marc Lévy-Leblond
  • Editore: Éditions Hermann
  • Recensore: Norbert Hillaire
  • Artisti menzionati: Bernar Venet, Merz, Boeno, Anselmo, Penone, Charvolen, Kowalski
  • Temi: rapporto tra scienza e arte, bellezza nella scienza, imaging scientifico
  • Pubblicato sulla rivista artpress
  • Data di pubblicazione: 21 maggio 2011

Entità

Artisti

  • Jean-Marc Lévy-Leblond
  • Bernar Venet
  • Merz
  • Boeno
  • Anselmo
  • Penone
  • Charvolen
  • Kowalski
  • Norbert Hillaire

Istituzioni

  • Éditions Hermann
  • artpress

Fonti