La mostra 'Ce fut une belle journée' di Jean-Luc Moulène alla Galerie Chantal Crousel presenta nuove sculture ibride
Dal 26 novembre 2016 all'11 febbraio 2017, la mostra di Jean-Luc Moulène intitolata 'Ce fut une belle journée' è stata esposta alla Galerie Chantal Crousel di Parigi. L'esposizione presentava 16 oggetti ibridi, disegni e due video mai visti prima. Contemporaneamente, una 'retro-prospettiva dei protocolli' al Centre Pompidou ha presentato nuove sculture realizzate tra il 2015 e il 2016. Moulène, artista francese di 61 anni noto per la sua fotografia dalla fine degli anni '90, si è orientato verso opere scultoree con elementi anarchici. Tra le opere principali figurano 'Seule au sommet, Paris, 2016', 'Créature, Paris, 2016', 'Tête couronnée, Paris, 2013', 'ConquOs, Paris – Mexico (2016)' e 'Inverse – Reverse, Barneville – Paris, 2016'. La mostra ha esplorato temi antropologici, accostando forme organiche alla tecnologia contemporanea.
Fatti principali
- La mostra 'Ce fut une belle journée' si è tenuta dal 26 novembre 2016 all'11 febbraio 2017
- Allestita alla Galerie Chantal Crousel di Parigi
- Presentava 16 oggetti ibridi, disegni e due video mai esposti prima
- Coincideva con una 'retro-prospettiva dei protocolli' al Centre Pompidou
- Jean-Luc Moulène è passato dalla fotografia alla pratica scultorea alla fine degli anni '90
- Tra le opere figura 'Seule au sommet, Paris, 2016' ispirata a Bubu de Le Grand Jeu
- Riferimenti a 'Le Geste et la parole' di André Leroi-Gourhan del 1965
- L'arte attinge ai concetti corporei di Michel Journiac e alla 'Patafisica di Alfred Jarry
Entità
Artisti
- Jean-Luc Moulène
- Michel Journiac
- Alfred Jarry
- André Leroi-Gourhan
Istituzioni
- Galerie Chantal Crousel
- Centre Pompidou
- Le Grand Jeu
- Collège de 'Pataphysique
- ArtReview
Luoghi
- Paris
- France
- Barneville
- Mexico