'Les voleurs de langues' di Jean-Louis Joubert esamina il furto della lingua nella letteratura francofona
Nel 1959, Jacques Rabemananjara, poeta malgascio appena liberato da una prigione francese per il suo ruolo nella rivolta malgascia del 1947, introdusse l'espressione 'voleurs de langue' durante il secondo Congresso degli Scrittori e Artisti Neri tenutosi a Roma. Questa espressione si riferisce a scrittori di origine colonizzata che hanno abbracciato la lingua dei loro colonizzatori. Nella sua pubblicazione del 2006, 'Les voleurs de langues', edita da Éditions Philippe Rey, Jean-Louis Joubert approfondisce questa idea, affermando che il francese è stato plasmato da tutte le lingue che un tempo ha soppresso. Esamina figure come Rabearivelo e Malcom de Chazal, insieme ad autori come Césaire e Dadié, criticando al contempo il concetto di 'francofonia'. L'opera si conclude con Vassilis Alexakis, che ha imparato il sango per esprimere un sentimento che non riusciva a formulare in francese o in greco.
Fatti principali
- Jacques Rabemananjara coniò l'espressione 'voleurs de langue' nel 1959 al secondo Congresso degli Scrittori e Artisti Neri a Roma.
- Rabemananjara era stato condannato per aver presuntamente istigato la rivolta malgascia del 1947 e condannato ai lavori forzati a vita.
- François Mauriac denunciò l'ingiustizia del processo di Rabemananjara.
- Il libro di Jean-Louis Joubert 'Les voleurs de langues' fu pubblicato nel 2006 da Éditions Philippe Rey.
- Il sottotitolo del libro è 'traversée' (attraversamento).
- Joubert è uno specialista della regione dell'Oceano Indiano.
- Il libro discute scrittori come Rabearivelo, Malcom de Chazal, Césaire, Glissant, Kateb, Kourouma, Ramuz, Bernard Dadié e Nguyen Huu Chau.
- Malcom de Chazal fu descritto come un 'météore poétique inouï' che stupì Jean Paulhan e André Breton.
- Joubert cita i Giuramenti di Strasburgo, Marco Polo e Brunetto Latini per sostenere che il francese è sempre stato condiviso tra paesi.
- Il libro si conclude con l'esempio di Vassilis Alexakis, uno scrittore greco in francese che imparò il sango per dire 'mio padre è morto'.
- Il romanzo di Alexakis 'Les Mots étrangers' (2002) racconta il suo apprendimento del sango.
- Il sango è parlato da circa un milione di persone nella Repubblica Centrafricana.
Entità
Artisti
- Jacques Rabemananjara
- François Mauriac
- Jean-Louis Joubert
- Rabearivelo
- Malcom de Chazal
- Jean Paulhan
- André Breton
- Aimé Césaire
- Édouard Glissant
- Kateb Yacine
- Ahmadou Kourouma
- Charles-Ferdinand Ramuz
- Bernard Dadié
- Nguyen Huu Chau
- Marco Polo
- Brunetto Latini
- Dante Alighieri
- Vassilis Alexakis
Istituzioni
- Éditions Philippe Rey
- Congress of Black Writers and Artists
Luoghi
- Rome
- Italy
- Madagascar
- France
- Indian Ocean
- Central African Republic
Fonti
- artpress —