Jean-Jacques Aillagon sulla riforma culturale e la libertà di espressione
Jean-Jacques Aillagon, ex insegnante di storia-geografia a Tulle e presidente del Centre Georges-Pompidou, è diventato il nuovo Ministro della Cultura francese con un budget particolarmente ridotto. In un'intervista con Catherine Millet, discute di libertà di espressione, della legge 'Jolibois' e della richiesta del CSA di bandire i film pornografici dalla televisione. Affronta la riorganizzazione di grandi musei come il Louvre, le sue intenzioni in materia di allocazione dei sussidi e la sua posizione nei confronti del Centre Georges-Pompidou. Aillagon delinea anche progetti per la Maison du cinéma e la Cité de l'architecture et du patrimoine, miglioramenti al sistema di mecenatismo e il 20° anniversario dei Frac.
Fatti principali
- Jean-Jacques Aillagon è il nuovo Ministro della Cultura francese.
- In precedenza era insegnante di storia-geografia a Tulle.
- Ha servito come presidente del Centre Georges-Pompidou.
- Ha ereditato un budget molto ridotto per le istituzioni culturali.
- Catherine Millet lo ha intervistato sulla libertà di espressione e la legge Jolibois.
- Il CSA ha richiesto il divieto di film pornografici in televisione.
- Pianifica di riorganizzare grandi musei come il Louvre.
- I progetti includono la Maison du cinéma e la Cité de l'architecture et du patrimoine.
- Intende migliorare il sistema di mecenatismo.
- I Frac celebreranno il loro 20° anniversario.
Entità
Artisti
- Jean-Jacques Aillagon
- Catherine Millet
Istituzioni
- Centre Georges-Pompidou
- Louvre
- Maison du cinéma
- Cité de l'architecture et du patrimoine
- Frac
- CSA
Luoghi
- Tulle
- France
Fonti
- artpress —