Jean-Hubert Martin apre il Museum Kunst Palast con 'Altari del Mondo'
Dal gennaio 2000, Jean-Hubert Martin è direttore generale del Museum Kunst Palast di Düsseldorf. Il 2 settembre 2001 ha inaugurato un nuovo complesso museale di 9.000 m² con la mostra 'Altari del Mondo'. Questa rassegna comprende settanta altari provenienti da trenta paesi diversi, che rappresentano temi sia religiosi che secolari, e sarà aperta fino al 6 gennaio 2002, prima di trasferirsi al Museo del Presente presso la Triennale di Milano. L'approccio tematico di Martin differisce da quello della Tate Modern ed è plasmato dal suo concetto 'glocal'. Il museo funziona attraverso una partnership pubblico-privata con E.ON e Metro AG, che garantisce a Martin completa autonomia artistica. Le prossime mostre nel 2002 presenteranno opere di Wim Delvoye, Ghada Amer e Miró.
Fatti principali
- Il Museum Kunst Palast ha aperto il 2 settembre 2001 a Düsseldorf.
- Il complesso unisce il Kunstmuseum, un nuovo edificio per mostre temporanee e la Kunsthalle Düsseldorf trasferita.
- Superficie totale: 9.000 m².
- Mostra inaugurale: 'Altari del Mondo' (70 altari da 30 paesi).
- L'allestimento della collezione è stato progettato dagli artisti Bogomir Ecker e Thomas Huber, rifiutando la cronologia.
- Partnership pubblico-privata con E.ON (contratto decennale) e Metro AG.
- Martin mantiene piena libertà artistica secondo il contratto.
- La mostra è aperta fino al 6 gennaio 2002; si trasferisce a Milano nel 2002.
Entità
Artisti
- Jean-Hubert Martin
- Bogomir Ecker
- Thomas Huber
- Georg Ettl
- Wim Delvoye
- Ghada Amer
- Liza Lou
- Joan Miró
- Jake Chapman
- Dinos Chapman
- Elvis Presley
- Philippe Peltier
- Yves Le Fur
- Nicholas Serota
Istituzioni
- Museum Kunst Palast
- Kunstmuseum Düsseldorf
- Kunsthalle Düsseldorf
- Tate Modern
- Musée national des Arts d'Afrique et d'Océanie
- Biennale de Lyon
- Musées de France
- Centre Pompidou
- E.ON
- Metro AG
- Museo del Presente
- Triennale di Milano
- BAP
Luoghi
- Düsseldorf
- Germany
- London
- United Kingdom
- Milan
- Italy
- Cologne
- Rhénanie-du-Nord-Westphalie
Fonti
- artpress —