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Jean-Hubert Martin su Carambolages e il futuro dei musei

exhibition · 2026-05-05

Il curatore Jean-Hubert Martin discute la sua mostra Carambolages al Grand Palais di Parigi, in programma fino al 4 luglio 2016. La mostra riunisce oltre 180 opere provenienti da circa quaranta istituzioni, organizzate non in ordine cronologico ma secondo associazioni personali e sensoriali, un metodo che Martin chiama 'pedagogia dei sensi'. Sostiene che i musei dovrebbero andare oltre la narrazione storica lineare imposta alla fine del XIX secolo, abbracciando invece il modello delle Wunderkammern o dello studio di André Breton. Martin cita il MONA di Hobart come raro esempio di museo universale. Rifiuta l'idea che il suo approccio debba sostituire le istituzioni esistenti, ma suggerisce che sia adatto a musei di medie dimensioni con collezioni miste. I cartellini della mostra, proposti dallo scenografo Hugues Fontenas, appaiono su schermi LCD lontani per ridurre al minimo l'interferenza intellettuale. Martin riconosce che il suo approccio non lineare mette alla prova spettatori e critici, che spesso ricadono su vecchie griglie interpretative. L'intervista tocca anche la serie di conferenze 'Museo del domani' che ha preceduto la mostra, con artisti, collezionisti e intellettuali come Pierre Bayard e Anne e Patrick Poirier. La carriera di Martin include la direzione della Kunsthalle Bern (1982–86), del Centre Pompidou (1988–90) e del Musée national des arts d'Afrique et d'Océanie (1994–99). L'intervista è stata condotta da Chiara Ianeselli.

Fatti principali

  • Carambolages è in programma fino al 4 luglio 2016 al Grand Palais di Parigi.
  • La mostra presenta oltre 180 opere provenienti da circa quaranta istituzioni.
  • Il curatore Jean-Hubert Martin utilizza un allestimento non cronologico e basato sui sensi.
  • Martin chiama il suo metodo 'pedagogia dei sensi'.
  • La mostra include una serie di tre conferenze sul museo del futuro.
  • I partecipanti alle conferenze includono Pierre Bayard, Philippe Régnier, Anne e Patrick Poirier.
  • Martin è stato direttore della Kunsthalle Bern (1982–86), del Centre Pompidou (1988–90) e del Musée national des arts d'Afrique et d'Océanie (1994–99).
  • I cartellini sono visualizzati su schermi LCD posti lontano dalle opere, progettati da Hugues Fontenas.

Entità

Artisti

  • Jean-Hubert Martin
  • Maurizio Nannucci
  • Pierre Bayard
  • Philippe Régnier
  • Anne Poirier
  • Patrick Poirier
  • André Breton
  • Debora J. Meijers
  • Chiara Ianeselli
  • Hugues Fontenas

Istituzioni

  • Grand Palais
  • Kunsthalle Bern
  • Centre Pompidou
  • Musée national des arts d'Afrique et d'Océanie
  • MONA – Museum of Old and New Art
  • Maison Rouge
  • Musée Barbier-Mueller
  • Artribune

Luoghi

  • Paris
  • France
  • Hobart
  • Tasmania
  • Australia
  • Berna
  • Nigeria
  • Stato di Cross River
  • Mesopotamia
  • Ginevra
  • Switzerland

Fonti