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Il 'Bambi Frankenstein' di Jean-Hubert Gailliot esplora l'eterna giovinezza

publication · 2026-04-23

Il romanzo 'Bambi Frankenstein' di Jean-Hubert Gailliot, pubblicato da Éditions de l'Olivier, esamina l'ossessione contemporanea per l'eterna giovinezza e il rifiuto di invecchiare. Il libro utilizza Michael Jackson come figura centrale per incarnare il desiderio di immortalità e indefinitezza, ritraendolo come un 'doppio mostruoso' che riflette l'attrazione e la repulsione della società verso la giovinezza eterna. Gailliot traccia paralleli con il suo romanzo precedente 'L'Hacienda', che affrontava anch'esso la trasformazione della controcultura in motore dell'economia globale. La narrazione si sdoppia per incorporare elementi da 'L'invenzione di Morel' di Bioy Casares, creando una 'surfiction' che confonde realtà e sogno. L'autore affronta il personaggio di Jackson con un misto di fascino e critica, evidenziando il costo esorbitante di perseguire un'esistenza senza fine. L'opera è descritta come un esercizio trasformativo che avvicina il lettore a un 'vecchio bambino' segnato da uno splendore offuscato e da una fragilità disumana.

Fatti principali

  • Jean-Hubert Gailliot è l'autore di 'Bambi Frankenstein'.
  • Il romanzo è pubblicato da Éditions de l'Olivier.
  • Il libro esplora il rifiuto contemporaneo di invecchiare e la ricerca dell'eterna giovinezza.
  • Michael Jackson è usato come figura centrale per rappresentare il desiderio di eternità e indefinitezza.
  • Il romanzo precedente di Gailliot, 'L'Hacienda', affrontava anch'esso la trasformazione della controcultura in motore dell'economia globale.
  • La narrazione incorpora elementi da 'L'invenzione di Morel' di Bioy Casares.
  • L'opera è descritta come una 'surfiction' che confonde realtà e sogno.
  • La recensione è stata scritta da Yan Ciret.

Entità

Artisti

  • Jean-Hubert Gailliot
  • Michael Jackson
  • Bioy Casares

Istituzioni

  • Éditions de l'Olivier
  • artpress

Fonti