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'Gloire des formes' di Jean Frémon esamina lo status ambiguo delle immagini

publication · 2026-04-23

Jean Frémon, direttore della Galerie Lelong, ha pubblicato 'Gloire des formes', un libro che esplora lo status ambiguo delle immagini attraverso la sua conoscenza intima di artisti come Robert Ryman, Louise Bourgeois, Nicola de Maria e Pierre Alechinsky. Attingendo a decenni di osservazione ravvicinata e conversazioni con questi artisti, Frémon sostiene che l'arte è sempre stata animata da un conflitto tra figurazione e defigurazione, tra la cattura dell'illusione della vita e la ricerca di rifugio in una sublime vibrazione luminosa. Egli rintraccia questa tensione in due divieti coesistenti: la rappresentazione e la distruzione dell'immagine, radicati nel desiderio e nell'odio. Il libro medita sul doppio corpo delle immagini, prendendo in prestito il concetto di Ernst Kantorowicz dei due corpi del re, suggerendo che dopo la sua creazione, un'immagine sopravvive a se stessa. Frémon affronta anche il problema della riproduzione, che può annullare il potere evocativo, come esemplificato dall'iconografia a 'bassa definizione' del libro stesso. In tutto il testo, insiste sulla differenza tra ciò che si vede e ciò che si pensa, trattando le immagini come segni fragili.

Fatti principali

  • Jean Frémon è il direttore della Galerie Lelong.
  • Il libro si intitola 'Gloire des formes'.
  • Gli artisti discussi includono Robert Ryman, Louise Bourgeois, Nicola de Maria e Pierre Alechinsky.
  • Frémon sostiene che l'arte è definita da un conflitto tra figurazione e defigurazione.
  • Il libro fa riferimento al concetto di Ernst Kantorowicz dei due corpi del re.
  • L'iconografia è descritta come a 'bassa definizione'.
  • Frémon enfatizza la differenza tra vedere e pensare.
  • Il libro è stato pubblicato nel 2005.

Entità

Artisti

  • Jean Frémon
  • Robert Ryman
  • Louise Bourgeois
  • Nicola de Maria
  • Pierre Alechinsky
  • Ernst Kantorowicz

Istituzioni

  • Galerie Lelong
  • artpress

Fonti