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L'Hybris di Jean Clair traccia il mostro moderno nell'arte

publication · 2026-04-23

In 'Hubris, La fabrique du monstre dans l'art moderne', pubblicato da Gallimard, Jean Clair raccoglie le prefazioni ai cataloghi di mostre da lui scritte negli ultimi anni. Il libro sostiene che il Romanticismo ha introdotto l'antica hybris come componente essenziale della modernità, e che il mostro persiste nei musei come figura dell'ansia contemporanea. Clair impiega strategie retoriche come la concomitanza e il confronto, collegando eventi disparati: la scomparsa della 'potestà paterna' dal Codice civile francese nel 1970, la legalizzazione della pornografia in Francia nel 1972 e la legalizzazione dell'aborto nel 1975. Suggerisce che queste date riflettano una 'morte del Padre' sociale piuttosto che una mera crisi di riferimento. Il volume, descritto come un'antologia senza necessità, alla fine diagnostica che alcune idee non reggono bene alla ricapitolazione.

Fatti principali

  • Jean Clair ha pubblicato 'Hubris, La fabrique du monstre dans l'art moderne' con Gallimard.
  • Il libro raccoglie le prefazioni ai cataloghi di mostre scritte da Clair.
  • Clair sostiene che il Romanticismo ha reso l'antica hybris centrale nella modernità.
  • Il mostro nell'arte dà forma all'ansia contemporanea.
  • Clair nota che i mostri sono quasi scomparsi dalla società a causa della scienza e della medicina.
  • Collega la rimozione della 'potestà paterna' dal diritto francese nel 1970, la legalizzazione della pornografia nel 1972 e la legalizzazione dell'aborto nel 1975.
  • Clair interpreta questi cambiamenti come una 'morte del Padre'.
  • La recensione critica l'uso retorico della concomitanza e del confronto da parte di Clair.

Entità

Artisti

  • Jean Clair

Istituzioni

  • Gallimard

Luoghi

  • France

Fonti