I fondali dipinti di Jean-Baptiste Marot per 'L'Anglaise et le duc' di Rohmer
Jean-Baptiste Marot ha realizzato 36 dipinti a olio trompe-l'œil per il film del 2001 di Éric Rohmer 'L'Anglaise et le duc', raffiguranti la Parigi dell'epoca rivoluzionaria. La tecnica, ispirata al matte painting, prevedeva olio su tela in formato quasi 16:9, digitalizzato da Buf Cie e composto con riprese live-action girate su Betacam digitale. La pratica di Marot fonde la pittura classica con approcci concettuali, esplorando volume, prospettiva e posizione dello spettatore. Tra i suoi lavori precedenti figurano installazioni scenografiche al Musica Strasbourg e al Théâtre Varia di Bruxelles, nonché scenografie per Stéphane Braunschweig al Théâtre de l'Odéon. I test per il film sono stati condotti con la direttrice della fotografia Diane Baratier e Olivier Dumont di Buf Cie, utilizzando un green screen e un mixer video per combinare strade dipinte con attori. Marot ha ricercato incisioni d'epoca del Musée Carnavalet, dipinti di Corot e Hubert Robert, fotografie di Marville e mappe IGN. L'approccio visivo del film riecheggia i panorami dell'Ottocento, fondendo illusione pittorica e realtà materiale. La mostra 'Tableaux pour le cinéma' all'Espace Commines (Parigi, 21-29 settembre 2001) ha presentato questi spazi dipinti, evocando la memoria soggettiva.
Fatti principali
- Jean-Baptiste Marot ha realizzato 36 dipinti a olio trompe-l'œil per il film 'L'Anglaise et le duc' di Éric Rohmer.
- I dipinti sono stati digitalizzati da Buf Cie e composti con riprese live-action.
- La tecnica era ispirata al matte painting, utilizzando olio su tela in formato quasi 16:9.
- I test sono stati condotti con la direttrice della fotografia Diane Baratier e Olivier Dumont di Buf Cie.
- Marot ha ricercato incisioni d'epoca del Musée Carnavalet, dipinti di Corot e Hubert Robert, fotografie di Marville e mappe IGN.
- L'approccio visivo del film riecheggia i panorami dell'Ottocento.
- La mostra 'Tableaux pour le cinéma' si è tenuta all'Espace Commines, Parigi, dal 21 al 29 settembre 2001.
- I lavori precedenti di Marot includono installazioni al Musica Strasbourg e al Théâtre Varia di Bruxelles.
Entità
Artisti
- Jean-Baptiste Marot
- Éric Rohmer
- Diane Baratier
- Olivier Dumont
- Stéphane Braunschweig
- Corot
- Hubert Robert
- Charles Marville
- Van der Weyden
- Nicolas Poussin
Istituzioni
- Espace Commines
- Buf Cie
- Musée Carnavalet
- IGN
- Théâtre de l'Odéon
- Théâtre Varia
- Musica Strasbourg
- artpress
Luoghi
- Paris
- France
- Strasbourg
- Brussels
- Belgium
Fonti
- artpress —