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Jasper Johns: Mind/Mirror al Whitney e al Philadelphia Museum

exhibition · 2026-04-27

Il Whitney Museum of American Art di New York e il Philadelphia Museum of Art hanno organizzato congiuntamente 'Jasper Johns: Mind/Mirror', la più grande mostra mai dedicata all'artista. In programma dal 29 settembre 2021 al 13 febbraio 2022 al Whitney, la mostra è suddivisa tra le due sedi, ciascuna delle quali presenta sezioni complementari e autosufficienti. Curata da Carlos Basualdo e Scott Rothkopf, la mostra utilizza un 'dispositivo strutturale' di rispecchiamento derivato dall'opera di Johns. Inizia con una parete di stampe, poi esplora i temi della scomparsa e della negazione dopo il suo trasferimento a New York nel 1953 e la collaborazione con Robert Rauschenberg. Soggetti iconici come bersagli, bandiere e mappe degli Stati Uniti segnano il passaggio radicale di Johns dall'Espressionismo Astratto agli oggetti quotidiani. Una sezione biografica copre le sue radici nella Carolina del Sud e la pratica in studio, documentata da Ugo Mulas. La mostra evidenzia 'According to What' (1964), una ricostruzione della sua mostra del 1968 alla Leo Castelli Gallery, e la serie di monotipi 'Savarin' (1982). Centrale nella mostra è il concetto di sdoppiamento, esemplificato da 'Painted Bronze' (1960). Le gallerie successive affrontano i sogni, i soggetti numerici e la mortalità in 'Elegies in the dark'. La sezione finale nota un declino della tensione rispetto al periodo decisivo precedente di Johns.

Fatti principali

  • Jasper Johns: Mind/Mirror è la più grande mostra mai dedicata a Jasper Johns.
  • La mostra è organizzata congiuntamente dal Whitney Museum of American Art e dal Philadelphia Museum of Art.
  • La mostra si svolge dal 29 settembre 2021 al 13 febbraio 2022 al Whitney.
  • I curatori sono Carlos Basualdo e Scott Rothkopf.
  • La mostra utilizza un dispositivo strutturale di rispecchiamento ispirato all'opera di Johns.
  • Inizia con una parete di stampe e copre i temi della scomparsa e della negazione.
  • I soggetti iconici includono bersagli, bandiere e mappe degli Stati Uniti.
  • La mostra include una ricostruzione della mostra di Johns del 1968 alla Leo Castelli Gallery.
  • Painted Bronze (1960) è un'opera centrale che illustra lo sdoppiamento.
  • La sezione finale affronta la mortalità e mostra un declino della tensione.
  • Johns si trasferì a New York nel 1953 e collaborò con Robert Rauschenberg.
  • È presente la serie di monotipi Savarin del 1982.

Entità

Artisti

  • Jasper Johns
  • Robert Rauschenberg
  • Ugo Mulas
  • Leo Castelli
  • Carlos Basualdo
  • Scott Rothkopf

Istituzioni

  • Whitney Museum of American Art
  • Philadelphia Museum of Art
  • Leo Castelli Gallery

Luoghi

  • New York
  • United States
  • South Carolina
  • Augusta
  • Georgia
  • 99 Gansevoort Street

Fonti