Jasper Johns: Mind/Mirror al Whitney e al Philadelphia Museum
Il Whitney Museum of American Art di New York e il Philadelphia Museum of Art hanno organizzato congiuntamente 'Jasper Johns: Mind/Mirror', la più grande mostra mai dedicata all'artista. In programma dal 29 settembre 2021 al 13 febbraio 2022 al Whitney, la mostra è suddivisa tra le due sedi, ciascuna delle quali presenta sezioni complementari e autosufficienti. Curata da Carlos Basualdo e Scott Rothkopf, la mostra utilizza un 'dispositivo strutturale' di rispecchiamento derivato dall'opera di Johns. Inizia con una parete di stampe, poi esplora i temi della scomparsa e della negazione dopo il suo trasferimento a New York nel 1953 e la collaborazione con Robert Rauschenberg. Soggetti iconici come bersagli, bandiere e mappe degli Stati Uniti segnano il passaggio radicale di Johns dall'Espressionismo Astratto agli oggetti quotidiani. Una sezione biografica copre le sue radici nella Carolina del Sud e la pratica in studio, documentata da Ugo Mulas. La mostra evidenzia 'According to What' (1964), una ricostruzione della sua mostra del 1968 alla Leo Castelli Gallery, e la serie di monotipi 'Savarin' (1982). Centrale nella mostra è il concetto di sdoppiamento, esemplificato da 'Painted Bronze' (1960). Le gallerie successive affrontano i sogni, i soggetti numerici e la mortalità in 'Elegies in the dark'. La sezione finale nota un declino della tensione rispetto al periodo decisivo precedente di Johns.
Fatti principali
- Jasper Johns: Mind/Mirror è la più grande mostra mai dedicata a Jasper Johns.
- La mostra è organizzata congiuntamente dal Whitney Museum of American Art e dal Philadelphia Museum of Art.
- La mostra si svolge dal 29 settembre 2021 al 13 febbraio 2022 al Whitney.
- I curatori sono Carlos Basualdo e Scott Rothkopf.
- La mostra utilizza un dispositivo strutturale di rispecchiamento ispirato all'opera di Johns.
- Inizia con una parete di stampe e copre i temi della scomparsa e della negazione.
- I soggetti iconici includono bersagli, bandiere e mappe degli Stati Uniti.
- La mostra include una ricostruzione della mostra di Johns del 1968 alla Leo Castelli Gallery.
- Painted Bronze (1960) è un'opera centrale che illustra lo sdoppiamento.
- La sezione finale affronta la mortalità e mostra un declino della tensione.
- Johns si trasferì a New York nel 1953 e collaborò con Robert Rauschenberg.
- È presente la serie di monotipi Savarin del 1982.
Entità
Artisti
- Jasper Johns
- Robert Rauschenberg
- Ugo Mulas
- Leo Castelli
- Carlos Basualdo
- Scott Rothkopf
Istituzioni
- Whitney Museum of American Art
- Philadelphia Museum of Art
- Leo Castelli Gallery
Luoghi
- New York
- United States
- South Carolina
- Augusta
- Georgia
- 99 Gansevoort Street