Il film di Jasmina Cibic Tear Down and Rebuild esplora il soft power e l'identità nazionale alla Mercer Gallery
Il lavoro video di Jasmina Cibic Tear Down and Rebuild esamina come i regimi autoritari utilizzano la cultura come controllo psicologico. Il film presenta un dibattito sceneggiato sulla demolizione e la costruzione della nazione, girato all'interno del Palazzo della Federazione di Belgrado. Questa struttura modernista originariamente ospitò la conferenza del Movimento dei Non Allineati del 1961. La pratica di Cibic indaga come gli interessi politici si appropriano dell'arte e dell'architettura per rafforzare l'identità nazionale. L'artista si interroga su cosa costituisca oggi il capitale culturale nazionale, questione particolarmente rilevante nel contesto delle crisi socio-politiche globali. Recentemente Cibic ha completato ritratti fotografici realizzati in collaborazione con istituzioni per i diritti umani tra cui la Corte Internazionale di Giustizia e la Corte Penale Internazionale. Queste immagini in stile vanitas affrontano tematiche cruciali sui diritti umani attraverso composizioni floreali. Il lavoro di Cibic alla Mercer Gallery rimarrà esposto fino al 30 settembre 2024. Il suo approccio artistico rimane specifico al contesto attraverso film, fotografie e installazioni. Tutte le opere condividono un focus sul potenziale dell'arte come strumento di indagine critica. La mostra Power & Identity: Five Women Filmmakers offre ingresso gratuito presso la sede di Harrogate.
Fatti principali
- Il film di Jasmina Cibic Tear Down and Rebuild è attualmente esposto alla Mercer Gallery
- La mostra Power & Identity: Five Women Filmmakers è aperta fino al 30 settembre 2024
- Il lavoro di Cibic esplora come i regimi autoritari utilizzano la cultura per il controllo psicologico
- Il film è stato girato nel Palazzo della Federazione di Belgrado, costruito per la conferenza del Movimento dei Non Allineati del 1961
- Cibic ha recentemente completato ritratti fotografici in collaborazione con istituzioni per i diritti umani tra cui la Corte Internazionale di Giustizia e la Corte Penale Internazionale
- L'artista si interroga su cosa costituisca il capitale culturale nazionale nella società contemporanea
- La pratica di Cibic esamina come gli interessi politici si appropriano dell'arte e dell'architettura
- La mostra alla Mercer Gallery offre ingresso gratuito ai visitatori
Entità
Artisti
- Jasmina Cibic
- Emma Jacob
Istituzioni
- Mercer Gallery
- International Court of Justice
- International Criminal Court
- European Court of Human Rights
- Court of Justice of the European Union
- UN Human Rights Advisory Committee
- UN Human Rights Treaty Bodies
- Non-Aligned Movement
- Aesthetica Magazine
Luoghi
- Harrogate
- United Kingdom
- Belgrade
- Serbia
- Former Yugoslavia