20 gennaio: Danza, Poesia e Memoria Storica nelle Nuove Opere di Monnier, Forsythe, Charmatz, Hoghe, Mantero
La data del 20 gennaio funge da ancoraggio concettuale per una serie di opere coreografiche presentate in anteprima all'inizio del 2003, collegando l'incipit del Lenz di Büchner ('Lenz partì per le montagne') alla Conferenza di Wannsee del 20 gennaio 1942, dove fu pianificato l'Olocausto. Paul Celan ha trasformato questa data in un cifrario poetico per la soggettività storica. Déroutes di Mathilde Monnier, creata dopo lo scioglimento della sua compagnia, vede il poeta Stéphane Bouquet camminare sul palco. Kamer Kamer di William Forsythe nasconde i ballerini del Frankfurt Ballet dietro schermi, mostrando solo schermi al plasma. Théâtre-Télévision di Boris Charmatz presenta uno 'pseudo-spettacolo per uno spettatore' con ballerini spostati in uno schermo televisivo, dopo il suo precedente lavoro Con forts fleuve in cui le teste dei ballerini erano legate in pantaloni. Raimund Hoghe, ex drammaturgo di Pina Bausch, utilizza dodici adolescenti non ballerini in Young People, Old Voices. Il pezzo senza titolo di Vera Mantero (una frase fonetica portoghese da una poesia di Mário Cesariny) presenta supereroi stanchi in mantelli grigio-verdi. Le opere esplorano collettivamente la scomparsa, i corpi documentari e il ritorno della poesia sulla scena, con corpi che sono 'altrove' ma non eliminati. Charmatz sottolinea la poesia orale di John Giorno come un modo per riportare il corpo attraverso la voce piuttosto che il movimento. L'articolo inquadra queste opere come risposte a un imperativo del '20 gennaio': scrivere dal trauma storico.
Fatti principali
- La data del 20 gennaio fa riferimento al Lenz di Büchner, alla Conferenza di Wannsee (1942) e alla poesia di Paul Celan.
- Déroutes di Mathilde Monnier presenta il poeta Stéphane Bouquet che cammina sul palco.
- Kamer Kamer di William Forsythe mostra i ballerini del Frankfurt Ballet su schermi al plasma, nascosti dietro schermi.
- Théâtre-Télévision di Boris Charmatz è uno 'pseudo-spettacolo per uno spettatore' con ballerini in uno schermo televisivo.
- Charmatz in precedenza aveva usato pantaloni legati sulle teste dei ballerini in Con forts fleuve.
- Raimund Hoghe utilizza dodici adolescenti non ballerini in Young People, Old Voices.
- Il pezzo di Vera Mantero presenta supereroi stanchi in mantelli grigio-verdi, titolo tratto da una poesia di Mário Cesariny.
- Spettacoli programmati a Bonlieu Scène nationale (Annecy), CDC Toulouse, Le Cargo Grenoble, Pumpenhaus Münster, Festival Springdance Utrecht.
Entità
Artisti
- Mathilde Monnier
- William Forsythe
- Boris Charmatz
- Raimund Hoghe
- Vera Mantero
- Stéphane Bouquet
- John Giorno
- Anne Carson
- Pina Bausch
- Georg Büchner
- Paul Celan
- Jean-Christophe Bailly
- Mário Cesariny
- Séverine Caneele
- Emmanuel Schotte
- Pier Paolo Pasolini
- Sébastien Lifshitz
- David Williams
Istituzioni
- Frankfurt Ballet
- Bonlieu Scène nationale
- CDC Toulouse
- Le Cargo / Maison de la culture de Grenoble
- Pumpenhaus Münster
- Festival Springdance
- Festival Sans Titre
- Festival de Cannes
Luoghi
- Annecy
- France
- Toulouse
- Grenoble
- Münster
- Germany
- Utrecht
- Netherlands
Fonti
- artpress —