ARTFEED — Contemporary Art Intelligence

Le nature morte luminose di Janet Fish alla D.C. Moore Gallery uniscono poesia domestica a chiarezza femminista

exhibition · 2026-04-22

Dal 9 febbraio al 17 marzo 2012, la D.C. Moore Gallery di New York ha presentato 'Janet Fish: Recent Paintings', che includeva dodici nature morte realizzate tra il 1999 e il 2009. Fish, riconosciuta per le sue ricche scelte cromatiche e la pennellata espressiva, ha trasformato oggetti ordinari in soggetti straordinari. La sua eredità artistica è notevole, con influenze del nonno, l'impressionista americano Charles Voorhees, e della madre, la scultrice Florence. La crescita nei Caraibi potrebbe aver influenzato la sua esplorazione della luce. Durante il suo periodo a Yale negli anni '60, ha studiato sotto la guida di Alex Katz e Philip Pearlstein. Opere chiave come 'Blue Decanter, Polka-Dot Bowl, Suzani' (2009) e 'Balloons' (1999) esemplificano il suo approccio vibrante e iperrealista e la prospettiva femminista.

Fatti principali

  • La mostra 'Janet Fish: Recent Paintings' si è tenuta dal 9 febbraio al 17 marzo 2012
  • Allestita presso la D.C. Moore Gallery, 535 West 22nd Street, 2° piano, New York City
  • Presentava una dozzina di nature morte realizzate tra il 1999 e il 2009
  • Janet Fish è una realista veterana nota per la tavolozza opulenta e l'applicazione pittorica libera
  • Suo nonno era l'impressionista americano Charles Voorhees; sua madre Florence era scultrice e ceramista
  • Fish ha studiato con Alex Katz e Philip Pearlstein a Yale negli anni '60
  • Le opere includono 'Blue Decanter, Polka-Dot Bowl, Suzani' (2009) e 'Balloons' (1999)
  • Le nature morte di Fish uniscono elementi poetici e politici con chiarezza femminista

Entità

Artisti

  • Janet Fish
  • Charles Voorhees
  • Florence Fish
  • Alex Katz
  • Philip Pearlstein

Istituzioni

  • D.C. Moore Gallery
  • Yale
  • DC Moore Gallery
  • artcritical

Luoghi

  • New York City
  • United States
  • Soho
  • Vermont
  • Caribbean
  • New England

Fonti