I microcosmi di Janaina Tschäpe alla Galerie Catherine Bastide
La mostra di Janaina Tschäpe alla Galerie Catherine Bastide di Bruxelles è incentrata su quindici fotografie di grande formato e altrettanti acquarelli, che l'artista chiama 'microcosmi'. L'artista di origine tedesca, che vive e lavora tra New York e Rio de Janeiro, crea una mitologia personale attraverso fotografia, acquarello, video e scultura. Le fotografie presentano corpi femminili con estensioni pneumatiche sovradimensionate che evocano polpi, le bambole di Hans Bellmer o l'omino Michelin. Scattate dopo la pioggia tropicale in Brasile, le immagini enfatizzano ambienti naturali, suggerendo rinascita e purificazione. Il lavoro di Tschäpe fonde corpo e scultura, creando esseri ibridi che fanno riferimento a miti ancestrali pur rimanendo contemporanei. L'artista esplora la presenza secolare delle donne attraverso una lente sincretica e multi-referenziale. La natura agisce come un potente agente nelle sue scene messe in scena, con onde e vegetazione acquatica che contribuiscono a un senso di assenza di peso. La mostra precede una più grande esposizione, 'Cimaise et portique', ai Moulins albigeois di Albi dal 27 giugno al 2 novembre 2003.
Fatti principali
- Mostra alla Galerie Catherine Bastide, Bruxelles, nel 2003
- Presenta 15 fotografie di grande formato e acquarelli intitolati 'microcosmi'
- L'artista Janaina Tschäpe è di origine tedesca, vive a New York e Rio de Janeiro
- Le opere includono fotografia, acquarello, video e scultura
- Fotografie scattate dopo la pioggia tropicale in Brasile
- Corpi femminili con estensioni pneumatiche evocano Hans Bellmer e l'omino Michelin
- Temi di rinascita, purificazione e miti ancestrali
- Prossima mostra 'Cimaise et portique' ad Albi, dal 27 giugno al 2 novembre 2003
Entità
Artisti
- Janaina Tschäpe
- Hans Bellmer
Istituzioni
- Galerie Catherine Bastide
- Moulins albigeois
- artpress
Luoghi
- Brussels
- Belgium
- New York
- United States
- Rio de Janeiro
- Brazil
- Albi
- France
Fonti
- artpress —