Jamian Juliano-Villani aprirà la galleria newyorkese O'Flannery's dopo la curatela pandemica
Jamian Juliano-Villani lancerà la sua galleria a New York chiamata O'Flannery's, con un esterno che ricorda un pub irlandese-americano e un interno simile a un sobrio ufficio assicurativo. Questo segue la sua curatela del 2020 da Massimo Di Carlo a Londra durante l'inizio della pandemia. L'artista, nota per il suo approccio sfidante all'etichetta del mondo dell'arte e il rifiuto della censura, pianifica mostre mashup a due persone con artisti, designer e illustratori non tipicamente visti nelle gallerie—escludendo gli amici. Descrive i suoi dipinti come intenzionalmente brutti, paragonandoli a incidenti d'auto, e enfatizza la qualità emotiva rispetto all'estetica. Juliano-Villani autofinanzia l'impresa, accettando perdite finanziarie per creare mostre che descrive come divertenti, strane e intelligenti. Il suo lavoro colla stili e soggetti disparati, annullando il significato per generare umorismo. Critica l'attuale timidezza artistica, citando la spavalderia precedente di Bjarne Melgaard come esemplare. L'artista crede che l'arte dovrebbe essere senza censura, presentando idee senza dettatura, e rifiuta influenze esterne, avendo sperimentato pressioni da collezionisti e piattaforme come ArtRank. Fa riferimento alle opinioni di Frank Zappa sulla censura e alla satira di South Park sulle sensibilità contemporanee. La carriera di Juliano-Villani si è espansa da modeste appropriazioni di fumetti a tele di grande formato, con la sua popolarità crescente nonostante—o a causa di—la sua indifferenza per le grazie sociali.
Fatti principali
- Jamian Juliano-Villani sta aprendo una galleria autofinanziata a New York chiamata O'Flannery's
- La galleria presenterà mostre mashup a due persone con artisti, designer e illustratori non tipicamente visti nelle gallerie
- Juliano-Villani ha curato una mostra da Massimo Di Carlo a Londra nel 2020 all'inizio della pandemia
- Descrive i suoi dipinti come intenzionalmente brutti e li paragona a incidenti d'auto
- Juliano-Villani crede che l'arte sia l'unico luogo dove nulla dovrebbe essere censurato
- Critica l'attuale timidezza artistica e loda la precedente spavalderia di Bjarne Melgaard
- L'artista fa riferimento alle opinioni di Frank Zappa sulla censura e alla satira di South Park
- Ha sperimentato pressioni da collezionisti e piattaforme come ArtRank, che descrive come malvagie
Entità
Artisti
- Jamian Juliano-Villani
- Bjarne Melgaard
- Frank Zappa
- Prince
- Caitlyn Jenner
- Ross Simonini
Istituzioni
- Massimo Di Carlo
- ArtRank
- ArtReview
- South Park
Luoghi
- New York
- United States
- London
- United Kingdom
- Norway