La guerra invisibile di James Nachtwey: Fotografare l'invisibile al Le Laboratoire
Le Laboratoire di Parigi presenta una rara mostra del fotografo di guerra James Nachtwey, in programma dal 10 febbraio al 17 marzo 2008. Curata insieme a un film di Asa Mader, la mostra si allontana dalle iconiche immagini di combattimento di Nachtwey provenienti da Kosovo, Ramallah, Afghanistan e Indonesia. Si concentra invece sui pazienti in cliniche cambogiane e zimbabwiane, fotografati su invito della scienziata Anne Goldfeld. La serie in bianco e nero cattura l'immobilità e il silenzio di individui in fasi avanzate di AIDS e tubercolosi, spesso privi di cure. L'obiettivo dichiarato di Nachtwey è rendere visibile ciò che prima era invisibile, con l'intento di scuotere le coscienze e guidare il cambiamento. I testi di accompagnamento e il film di Mader rafforzano questa posizione attivista, anche se alcuni critici ritengono che le immagini siano limitate dalla loro subordinazione a un messaggio politico. Nachtwey ha sempre insistito sul fatto che il suo lavoro è una forma di comunicazione piuttosto che arte, posizione ribadita nel documentario 'War Photographer' di Christian Frei. La mostra sfida gli spettatori a confrontarsi non solo con un'emergenza medica, ma con la cruda realtà di corpi in deterioramento sull'orlo della morte.
Fatti principali
- Date della mostra: 10 febbraio - 17 marzo 2008
- Luogo: Le Laboratoire, Parigi, Francia
- Fotografo: James Nachtwey
- Collaboratore: Asa Mader (film)
- Partner scientifico: Anne Goldfeld
- Luoghi fotografati: Cambogia e Zimbabwe
- Soggetti: pazienti affetti da AIDS e tubercolosi in cliniche
- Stile: fotografia in bianco e nero, allontanamento dalle scene di guerra
Entità
Artisti
- James Nachtwey
- Asa Mader
- Fabrice Hyber
- Mathieu Lehanneur
- Christian Frei
- Sylvain Prudhomme
Istituzioni
- Le Laboratoire
- artpress
Luoghi
- Paris
- France
- Kosovo
- Ramallah
- Afghanistan
- Indonesia
- Cambodia
- Zimbabwe
Fonti
- artpress —