Background (1991-1994) di James Coleman conclude la trilogia slide-tape all'Irish Museum of Modern Art
La proiezione slide-tape di James Coleman, Background, realizzata tra il 1991 e il 1994, ha concluso una trilogia esposta all'Irish Museum of Modern Art di Dublino dal 2006 al 2008. Ambientata in un laboratorio di paleontologia, la narrazione coinvolge i personaggi Tom, Joe, Jill e una donna senza nome, riecheggiando temi amorosi. Attraverso l'uso di immagini proiettate e narrazione audio, Coleman approfondisce concetti di ricostruzione, memoria e l'interazione tra voce e immagine, riflettendo anche sull'associazione della fotografia con la mortalità. A differenza delle opere precedenti, Background introduce dinamiche umane complesse nelle allegorie della percezione. Questa trilogia comprende anche I N I T I A L S (1993-94) e Lapsus Exposure (1992-94). Ha ispirato artisti come Doug Aitken e Steve McQueen, facendo riferimento a Living and Presumed Dead (1983-85) e concludendosi con un corvo che attraversa le stanze.
Fatti principali
- Background, 1991-1994 è l'ultimo capitolo di una trilogia esposta all'Irish Museum of Modern Art dal 2006 al 2008
- La trilogia include I N I T I A L S (1993-94) del 2006 e Lapsus Exposure (1992-94) del 2007
- Tutte e tre le opere utilizzano immagini slide proiettate con narrazione audio sincronizzata
- Background si svolge in un laboratorio di paleontologia, a differenza delle installazioni precedenti in un ospedale abbandonato e uno studio di registrazione
- L'opera presenta quattro personaggi: Tom, Joe, Jill e una donna senza nome
- Il lavoro di Coleman ha influenzato Doug Aitken, Douglas Gordon e Steve McQueen
- Rosalind Krauss paragona l'approccio di Coleman a La Jetée di Chris Marker
- Il pezzo fa riferimento all'opera precedente di Coleman Living and Presumed Dead (1983-85)
Entità
Artisti
- James Coleman
- Doug Aitken
- Douglas Gordon
- Steve McQueen
- Chris Marker
- Michelangelo Antonioni
- Yasujiro Ozu
- Alain Resnais
- Rosalind Krauss
- Roland Barthes
- Jorge Luis Borges
- Jean Fisher
- Tim Stott
Istituzioni
- Irish Museum of Modern Art
- Afterall
Luoghi
- Dublin
- Ireland
Fonti
- Afterall —