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James Bridle su Agenzia e Impotenza nei Sistemi Opachi

exhibition · 2026-05-01

James Bridle, artista e scrittore, ha recentemente parlato con ArtReview della sua mostra intitolata 'Agency' presso NOME a Berlino. La mostra esplora i concetti di agenzia e sentimenti di impotenza nel contesto delle tecnologie in evoluzione. Bridle sostiene che questi sentimenti derivano da una mancanza di comprensione dei sistemi piuttosto che da una vera assenza di potere. Egli propone un nuovo modo di pensare per ravvivare un senso di agenzia per affrontare sfide come il cambiamento climatico, l'automazione e la securitizzazione. La mostra presenta opere di artisti come Morehshin Allahyari, Sophia Al-Maria e altri, e sarà aperta fino al 7 dicembre 2018.

Fatti principali

  • James Bridle è un artista e scrittore con sede a Londra.
  • Il suo libro 'The New Dark Age' affronta le conseguenze impreviste dei social media e della tecnologia di sorveglianza.
  • La mostra 'Agency' si tiene presso NOME a Berlino.
  • La mostra è aperta fino al 7 dicembre 2018.
  • Gli artisti includono Morehshin Allahyari, Sophia Al-Maria, Ingrid Burrington, Navine G. Khan-Dossos, Constant Dullaart, Anna Ridler e Suzanne Treister.
  • Bridle definisce l'agenzia come la capacità di agire, che richiede autonomia, conoscenza e stabilità.
  • Chiede un reincantamento attraverso nuove narrazioni per contrastare i sistemi dominanti.
  • L'intervista appare nel numero di novembre 2018 di ArtReview.

Entità

Artisti

  • James Bridle
  • Morehshin Allahyari
  • Sophia Al-Maria
  • Ingrid Burrington
  • Navine G. Khan-Dossos
  • Constant Dullaart
  • Anna Ridler
  • Suzanne Treister

Istituzioni

  • ArtReview
  • NOME

Luoghi

  • London
  • Berlin
  • United Kingdom
  • Germany

Fonti