Il video 'Cry Me a Waterfall' di Jala Wahid esplora l'identità della diaspora curda attraverso musica e paesaggi CGI
Jala Wahid, artista curdo-britannica, presenta 'Cry Me a Waterfall' (2021), un'opera video che fonde canzoni curde e inglesi per esaminare le connessioni diasporiche con il Kurdistan, regione senza stato che affronta repressioni. Il film presenta la cantante Amal Saeed Kurda che interpreta due ballate d'amore – 'Divine Kiss' in curdo e il brano titolo in inglese – su sfondi di una foresta soleggiata e una cascata CGI basata sulla cascata di Bekhal. Le immagini passano dal verde naturale ad acque digitalizzate e scintillanti sotto un cielo notturno, culminando in un'unione metaforica dove Kurda si tuffa nella cascata, irradiando luce. Wahid utilizza linguaggio, musica e poesia per trasmettere un'identità fluida oltre i confini geografici, con fiori CGI scultorei che simboleggiano una memoria rivitalizzata. L'opera affronta la preservazione culturale attraverso la trasmissione orale nonostante le pressioni assimilative, immergendo gli spettatori in un'intensità emotiva. È in mostra a Two Queens a Leicester fino al 28 agosto, presentata come parte di Remark, piattaforma di scrittura d'arte di ArtReview e BACKLIT nelle East Midlands.
Fatti principali
- Jala Wahid è un'artista curdo-britannica
- Il video 'Cry Me a Waterfall' è stato creato nel 2021
- Presenta la cantante Amal Saeed Kurda che interpreta due canzoni
- Una canzone è 'Divine Kiss', ballata d'amore curda
- L'altra è 'Cry Me a Waterfall', scritta in inglese da Wahid
- Le immagini includono una foresta e una cascata CGI basata sulla cascata di Bekhal
- La mostra è a Two Queens, Leicester fino al 28 agosto
- L'opera fa parte di Remark, piattaforma di ArtReview e BACKLIT
Entità
Artisti
- Jala Wahid
- Amal Saeed Kurda
Istituzioni
- Two Queens
- ArtReview
- BACKLIT
- Remark
Luoghi
- Leicester
- United Kingdom
- Kurdistan
- Middle East
- Bekhal waterfall