Jago presenta 'Il Figlio Velato' a Napoli, una reinterpretazione contemporanea del Cristo Velato
Lo scultore Jago (nato Jacopo Cardillo, 1987, Frosinone) ha inaugurato la sua ultima opera, 'Il Figlio Velato', a Napoli. La scultura raffigura un bambino senza vita sotto un velo, riecheggiando l'iconico 'Cristo Velato' di Giuseppe Sammartino ma con un'interpretazione secolare e contemporanea della morte innocente. Jago ottenne notorietà all'età di 23 anni quando Vittorio Sgarbi lo selezionò per la 54ª Biennale di Venezia. Dopo un tentativo di crowdfunding abbandonato, mecenati americani hanno permesso la realizzazione del progetto a New York, evidenziando quello che Jago definisce il paradosso di dover lavorare all'estero per creare qualcosa per l'Italia. Jago è noto come scultore dei social media, utilizzando le piattaforme per la partecipazione artistica.
Fatti principali
- Jago (Jacopo Cardillo) è nato nel 1987 a Frosinone.
- È stato selezionato per la 54ª Biennale di Venezia all'età di 23 anni da Vittorio Sgarbi.
- La sua nuova opera 'Il Figlio Velato' è stata recentemente inaugurata a Napoli.
- La scultura raffigura un bambino senza vita sotto un velo.
- Fa riferimento al 'Cristo Velato' di Giuseppe Sammartino.
- Jago ha inizialmente tentato il crowdfunding ma lo ha abbandonato.
- Mecenati americani hanno aiutato a realizzare il progetto a New York.
- Jago utilizza i social media come strumento per la partecipazione artistica.
Entità
Artisti
- Jago
- Jacopo Cardillo
- Vittorio Sgarbi
- Giuseppe Sammartino
Istituzioni
- Biennale di Venezia
- Artribune
Luoghi
- Frosinone
- Italy
- Naples
- New York
- Venice