Jago spoglia la scultura di Papa Benedetto XVI in una protesta artistica
L'artista italiano Jago ha modificato la sua scultura in marmo del 2009 raffigurante Papa Benedetto XVI, rimuovendo le vesti papali e aggiungendo occhi al volto, rinominando l'opera da 'Habemus Papam' a 'Habemus Hominem'. L'intervento è stato documentato in un video pubblicato dopo la morte dell'ex papa il 31 dicembre 2022. Jago ha dichiarato di voler 'distruggere l'attaccamento alle cose materiali' e 'cercare l'Uomo dietro il personaggio'. Il ritratto originale aveva richiesto otto mesi per essere realizzato. L'opera modificata è stata presentata come un commento sulla rinuncia al papato da parte del papa nel 2013, che Jago ha descritto come un atto di grande umanità e umiltà. Il video documenta l'artista mentre scalpella la superficie marmorea del busto, spogliandolo dei suoi simboli papali. L'azione di Jago è stata definita un 'intervento rivoluzionario' sulla propria opera d'arte, che sfida la permanenza del risultato artistico e del riconoscimento istituzionale.
Fatti principali
- Jago ha modificato la sua scultura in marmo del 2009 di Papa Benedetto XVI
- L'opera originale era intitolata 'Habemus Papam'
- L'opera modificata è intitolata 'Habemus Hominem'
- Jago ha rimosso le vesti papali e aggiunto occhi al volto
- Papa Benedetto XVI è morto il 31 dicembre 2022
- Il papa aveva rinunciato al papato nel 2013
- L'intervento di Jago è stato documentato in un video
- Il ritratto originale ha richiesto otto mesi per essere realizzato
Entità
Artisti
- Jago
Istituzioni
- Artribune
- Basilica di San Pietro
Luoghi
- Rome
- Italy
- Vatican City