'Tombée des nues' di Jacques Damez esplora nudità e sguardo
Il libro fotografico di Jacques Damez 'Tombée des nues' presenta immagini in bianco e nero di nudi femminili scattate tra il 1992 e il 2007. Lo scatto iniziale mostra una donna che si tocca i genitali, inquadrata dalle ascelle alle cosce, con una texture granulosa e densa che minimizza il contrasto. Le foto successive raffigurano nudi immobili che rivelano seni o pube, spesso senza volti, concentrandosi sulla pelle e su frammenti del corpo. Le immagini evocano un senso di claustrofobia piuttosto che di desiderio. Il filosofo Jean-Luc Nancy contribuisce con un testo originale che riflette sul significato della nudità in fotografia, descrivendo il corpo come 'zonato' e notando che la fotografia di nudo, pur essendo intima, mantiene la distanza: rivela l'esistenza senza concedere accesso. Nancy la definisce un 'corpo rivelato che non rivela nulla, nessun segreto, nessuna trascendenza se non il proprio trasporto al di là o al di sotto di sé'. Il libro presenta un mistero che costantemente sfugge, non una verità da scoprire ma la rivelazione che c'è qualcosa di infinitamente rivelabile.
Fatti principali
- Il libro fotografico di Jacques Damez 'Tombée des nues' presenta nudi in bianco e nero.
- L'immagine iniziale mostra una donna che si tocca i genitali, inquadrata dalle ascelle alle cosce.
- Le foto sono state scattate tra il 1992 e il 2007.
- Le immagini hanno una texture granulosa e densa per minimizzare il contrasto.
- Le foto successive mostrano nudi femminili immobili che rivelano seni o pube.
- Pochi volti sono mostrati; l'attenzione è sulla pelle e su frammenti del corpo.
- Jean-Luc Nancy contribuisce con un testo originale sulla nudità in fotografia.
- Nancy descrive il corpo come 'zonato' e le foto come rivelatrici senza concedere accesso.
Entità
Artisti
- Jacques Damez
- Jean-Luc Nancy
Fonti
- artpress —