Jacques Barbaut: 'Le Cahier-Décharge' esplora alfabeto e costrizione
L'ultimo libro di Jacques Barbaut, 'Le Cahier-Décharge' (C-D), è un abbecedario non convenzionale che inizia e finisce con la lettera Q. L'opera fonde elementi di un giornale di bordo, un compendio di zoologia, un manuale ortottipografico e lo scheletro di un uomo di 40 anni. Barbaut, noto per titoli come 'Sans Titre' (ST) e 'Entrez chez les Fictifs' (EF), prosegue la sua ossessione per le lettere, usandole per costruire un nuovo alfabeto. Il libro è descritto come erettile e sconvolto, mescolando ragione e caos. Nonostante i vincoli, la scrittura si sottrae a se stessa, diventando rotta e cavernosa come la voce di un fumatore. Il soggetto è sia l'uomo che il libro, con l'autore che si espone dal nulla e dagli errori tipografici. Barbaut è anche un contatore, ma i numeri nella sua opera emanano disordine o occultamento. Il testo fa riferimento a scritti periferici di altri, come note a piè di pagina, formando una costellazione simile al cielo stellato di Paul Valéry. L'Orsa Maggiore diventa un pesce, un barbo. La recensione è stata scritta da Sophie Coiffier.
Fatti principali
- Il libro di Jacques Barbaut 'Le Cahier-Décharge' (C-D) è un abbecedario che inizia e finisce con Q.
- L'opera combina un giornale di bordo, un compendio di zoologia, un manuale ortottipografico e uno scheletro.
- I titoli precedenti di Barbaut includono 'Sans Titre' (ST) e 'Entrez chez les Fictifs' (EF).
- Il libro è descritto come 'erettile e sconvolto'.
- La scrittura si sottrae a se stessa nonostante i vincoli, diventando rotta e cavernosa.
- Il soggetto è sia l'uomo che il libro, con l'autore che si espone dal nulla.
- Barbaut usa i numeri per emanare disordine o occultamento.
- Il testo fa riferimento a Paul Valéry e forma una costellazione di scritti periferici.
Entità
Artisti
- Jacques Barbaut
- Paul Valéry
- Sophie Coiffier
Istituzioni
- artpress
Fonti
- artpress —