Il film di Jacqueline Caux in omaggio a Daniel Caux e alla musica sperimentale
Il film di Jacqueline Caux "Les couleurs du prisme, la mécanique du temps" rende omaggio al suo defunto marito Daniel Caux, attivista nella musica sperimentale, minimalista, ripetitiva e postmoderna, oltre che nella musica araba, jazz e techno. Il film si apre con gabbiani di New York e la musica di John Cage, poi presenta incontri intimi con musicisti sperimentali americani chiave degli anni '70, tra cui Terry Riley che improvvisa al pianoforte, La Monte Young che dimostra l'importanza di tenere una nota come base per l'improvvisazione (simile alla musica classica indiana), e Philip Glass assorto nelle prove. Daniel Caux è mostrato nel suo appartamento, circondato da dischi, che guida gli spettatori attraverso la musica. Il film traccia la storia della musica del XX secolo attraverso le parole degli artisti, rendendo il mondo ritmico: passi pedonali, semafori di San Francisco, onde del fiume Detroit. Pubblicato da La Huit Edition, il film è stato recensito da Léonore Chastagner su artpress.
Fatti principali
- Titolo del film: Les couleurs du prisme, la mécanique du temps
- Regista: Jacqueline Caux
- Soggetto: Omaggio a Daniel Caux (morto nel 2008), attivista nella musica sperimentale
- Presenta musicisti: John Cage, Terry Riley, La Monte Young, Philip Glass
- Il film si apre con gabbiani di New York e la musica di John Cage
- Daniel Caux è mostrato nel suo appartamento con la sua collezione di dischi
- Il film traccia la storia della musica del XX secolo attraverso le parole degli artisti
- Pubblicato da La Huit Edition
Entità
Artisti
- Jacqueline Caux
- Daniel Caux
- John Cage
- Terry Riley
- La Monte Young
- Philip Glass
- Léonore Chastagner
Istituzioni
- La Huit Edition
- artpress
Luoghi
- New York City
- San Francisco
- Detroit
Fonti
- artpress —