Jacopo Martinotti: L'artista che smaschera i fantasmi del fascismo
L'artista italiano Jacopo Martinotti, nato a Milano nel 1995, indaga le implicazioni politiche delle immagini attraverso le sue sculture e monumenti. Predilige i temi della disintegrazione e delle ombre rispetto ai materiali convenzionali. Nel suo video 'Anno X', Martinotti proietta la sua ombra sul monumento del Vittoriano a Roma mentre esegue esercizi ginnici di epoca fascista, creando una suggestiva scultura in movimento. Percepisce le ombre come l'essenza fisica della memoria e cita Fabio Mauri riguardo alla memoria politica, sostenendo che i dibattiti sulla conservazione o rimozione di statue controverse sono retorici. Invita a fermare le discussioni storiche autoreferenziali, citando Walter Benjamin. Tra le influenze figurano Arturo Martini, Pasolini, Antonioni e i mentori Marcello Maloberti e Massimo Bartolini. Saverio Verini ha condotto l'intervista pubblicata su Artribune Magazine #73.
Fatti principali
- Jacopo Martinotti è nato a Milano nel 1995.
- Il suo video 'Anno X' proietta la sua ombra sul monumento del Vittoriano a Roma, mentre esegue esercizi di epoca fascista.
- Il lavoro di Martinotti si concentra sull'ombra, la traccia e la disintegrazione della scultura piuttosto che sui materiali tradizionali.
- Cita Fabio Mauri come influenza sulla memoria politica, il cinema e la realtà.
- Martinotti ritiene retorici sia la conservazione che la rimozione di statue controverse.
- Cita Walter Benjamin sul riportare l'opera come nota.
- Tra le influenze figurano Arturo Martini, Pasolini, Antonioni, Marcello Maloberti e Massimo Bartolini.
- L'intervista è stata condotta da Saverio Verini e pubblicata su Artribune Magazine #73.
Entità
Artisti
- Jacopo Martinotti
- Fabio Mauri
- Arturo Martini
- Marcello Maloberti
- Massimo Bartolini
- Saverio Verini
Istituzioni
- Artribune Magazine
- Accademia Nazionale di San Luca
Luoghi
- Milan
- Italy
- Rome
- Vittoriano