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La mostra milanese di Jack Fisher esplora consumo e realtà

exhibition · 2026-05-05

Jack Fisher (Merseyside, 1991) presenta una mostra personale al T Space di Milano, dividendo la galleria in due metà: una visibile ed esposta, l'altra in ombra e nascosta. La mostra esamina come il consumo consumi il tempo e detti la realtà, presentando dettagli onirici (sabbia bianca, arance, rifiuti) accanto a elementi normativi (un video di conteggio alla rovescia e disegni murali primitivi). La mostra non è inquadrata come investimento su se stessi, ma come auspicio per qualsiasi futuro a venire.

Fatti principali

  • Jack Fisher è nato a Merseyside nel 1991.
  • La mostra si tiene al T Space di Milano.
  • Lo spazio della galleria è diviso in due metà: visibile e nascosta.
  • La mostra esplora l'idea del consumo che consuma il tempo e detta la realtà.
  • Le opere includono sabbia bianca, arance, rifiuti, un video di conteggio alla rovescia e disegni murali primitivi.
  • La mostra è descritta come un auspicio per il futuro piuttosto che un investimento su se stessi.
  • La recensione è stata scritta da Ginevra Bria.
  • Ginevra Bria è una critica d'arte e curatrice presso Isisuf – Istituto Internazionale di Studi sul Futurismo a Milano.

Entità

Artisti

  • Jack Fisher
  • Ginevra Bria

Istituzioni

  • T Space
  • Isisuf – International Institute of Futurism Studies

Luoghi

  • Merseyside
  • Milan
  • Italy

Fonti