L'Italia è ancora senza curatore per il Padiglione della Biennale d'Arte di Venezia
L'Italia non ha ancora nominato un curatore per il suo padiglione nazionale alla Biennale d'Arte di Venezia 2019, a oltre due mesi dalle elezioni politiche del marzo 2018 che hanno lasciato il paese senza un governo pienamente operativo. L'ex ministro della Cultura Dario Franceschini aveva avviato un processo di selezione, invitando dieci curatori italiani a presentare proposte entro febbraio 2018, ma i risultati rimangono sconosciuti. Il ritardo è attribuito alla paralisi politica, poiché il governo uscente gestisce solo gli affari correnti. Il precedente padiglione, curato da Cecilia Alemani e annunciato il 24 aprile 2016, è stato ampiamente elogiato. Con altri paesi già in preparazione, i critici avvertono che l'Italia rischia di perdere l'opportunità di presentare un progetto competitivo. Una lettera aperta esorta Franceschini a trattare la nomina del curatore come un'emergenza.
Fatti principali
- L'Italia non ha ancora nominato un curatore per il suo padiglione alla Biennale d'Arte di Venezia 2019.
- Il ritardo segue le elezioni politiche del marzo 2018 e il conseguente stallo nella formazione del governo.
- L'ex ministro della Cultura Dario Franceschini ha avviato un processo di selezione con dieci curatori italiani.
- Le proposte dovevano essere presentate entro febbraio 2018, ma non è stata annunciata alcuna decisione.
- Il precedente padiglione italiano del 2017 è stato curato da Cecilia Alemani, nominata il 24 aprile 2016.
- La Biennale di Architettura 2018 sta per aprire, mentre la Biennale d'Arte è tra un anno.
- I critici affermano che l'Italia rischia un padiglione poco competitivo se la nomina viene ulteriormente ritardata.
- È stato fatto un appello a Franceschini affinché tratti la nomina come un'emergenza.
Entità
Artisti
- Cecilia Alemani
- Massimiliano Tonelli
Istituzioni
- Biennale di Venezia
- Ministero della Cultura
- Artribune
Luoghi
- Italy
- Venice
- Venezia