Il malessere italiano e la viltà politica: la lite sociale su Venezia e Matera
L'articolo critica la cultura politica italiana attraverso i recenti disastri naturali a Venezia (acqua alta) e Matera (nubifragio). Sostiene che i politici italiani operano con orizzonti temporali brevi – da uno a tre anni, al massimo cinque – impedendo una pianificazione urbana e territoriale a lungo termine. Ciò porta a un ciclo di spese per emergenze piuttosto che a manutenzione o investimenti strategici. Il malcontento pubblico, espresso tramite indignazione sui social media e proteste locali, paradossalmente fornisce ai politici un alibi per evitare una governance proattiva. Solo durante le emergenze i politici possono realizzare progetti infrastrutturali per i quali i fondi erano già stati stanziati, bypassando l'opposizione dei gruppi di interesse. Il pezzo identifica tre protagonisti: Venezia con la sua acqua alta, Matera con il suo temporale e un'Italia divisa e scontenta. Critica la mancanza di vera democrazia e cittadinanza, dove l'indignazione si riduce a hashtag e i politici aspettano la prossima crisi. L'autore, Stefano Monti, partner di Monti&Taft, è specializzato in management e posizionamento strategico.
Fatti principali
- Venezia ha subito l'acqua alta nel 2019.
- Matera ha subito un nubifragio.
- I politici italiani operano con un orizzonte temporale di 1-3 anni, al massimo 5.
- Gli orizzonti brevi impediscono strategie urbane e territoriali a lungo termine.
- Le condizioni di emergenza permettono ai politici di realizzare progetti infrastrutturali già finanziati.
- Il malcontento pubblico sui social media fornisce un alibi per l'inerzia politica.
- L'articolo è stato pubblicato su Artribune nel novembre 2019.
- Stefano Monti è partner di Monti&Taft.
Entità
Istituzioni
- Fondazione Querini Stampalia
- Artribune
- Monti&Taft
Luoghi
- Italy
- Venice
- Matera