La legge 'Dopo di Noi' in Italia e la necessità di una politica culturale-sociale integrata
L'Italia affronta una profonda incertezza politica, economica e sociale, che richiede un passaggio dalla collettività alla comunità. Ciò richiede una cultura comunitaria, indebolita dalla mobilità, dalla riduzione delle famiglie e dall'instabilità lavorativa. La legge 'Dopo di Noi' (Legge 112/2016) mirava a sostenere le persone con disabilità dopo la morte dei genitori, ma i risultati sono deludenti a causa di disparità regionali e mancanza di integrazione. L'arte e la cultura possono affrontare le questioni sociali, ma persiste una separazione tra i settori culturale e sociale. Il Comitato Officina dopo di noi segnala ritardi regionali, differenze nell'attuazione locale e mancanza di competenze. I tre settori—sociale, culturale, educativo—raramente si connettono nonostante le sinergie. Sono necessari finanziamenti integrati e connessioni dal basso. L'articolo sostiene che applicare la ricerca sui benefici culturali per il benessere è essenziale e che la collaborazione può migliorare la qualità dei servizi e i risultati strutturali.
Fatti principali
- L'Italia sta vivendo un'incertezza politica, economica e sociale.
- La costruzione di comunità richiede condizioni strutturali e abitudini mentali.
- L'aumento della mobilità interna e l'instabilità lavorativa indeboliscono la rilevanza della famiglia.
- La Legge 112/2016, nota come 'Dopo di Noi', promuove il benessere e l'autonomia delle persone con disabilità.
- La legge non ha raggiunto i risultati attesi sei anni dopo la sua entrata in vigore.
- Gli artisti affrontano questioni sociali come razzismo e disuguaglianze, secondo il direttore di Artissima Luigi Fassi.
- I settori culturale e sociale sono spesso separati nei finanziamenti e nelle politiche.
- Il Comitato Officina dopo di noi segnala ritardi regionali e mancanza di competenze come ostacoli.
Entità
Artisti
- Luigi Fassi
Istituzioni
- Artissima
- Comitato Officina dopo di noi
- MAXXI
- Artribune
Luoghi
- Italy
- Roma