Il patrimonio culturale italiano è incommensurabile. (Troppo incommensurabile?)
Massimiliano Tonelli sostiene che il vasto patrimonio culturale italiano ponga significative sfide di marketing e comunicazione. Il turismo domestico indotto dalla pandemia ha evidenziato l'abbondanza travolgente di beni artistici, paesaggistici, architettonici e museali del paese. Tonelli avverte che questa sovrabbondanza crea caos e confusione, rendendo difficile evitare sovrapposizioni e cannibalizzazione. Egli sostiene strategie nazionali che sfruttino la sinergia tra i ministeri della cultura e del turismo, scelte impopolari per limitare la comunicazione di alcuni siti a scala locale, il superamento del regionalismo e la segmentazione dei pubblici target. Senza un tale approccio, la ricchezza diventa rumore controproducente. L'articolo è stato originariamente pubblicato su Artribune Magazine #56.
Fatti principali
- Il patrimonio culturale italiano è descritto come incommensurabile per qualità, distribuzione e biodiversità.
- Il turismo domestico durante l'estate della pandemia ha portato alla riscoperta della ricchezza culturale italiana.
- Le due sfide principali sono la protezione e la valorizzazione/comunicazione del patrimonio.
- Il marketing prospera sulla scarsità, non sull'abbondanza; troppo patrimonio crea caos.
- Tonelli chiede strategie nazionali, sinergia tra i ministeri della cultura e del turismo.
- Alcune realtà non dovrebbero essere comunicate oltre la scala locale.
- Il regionalismo deve essere superato; è necessaria la segmentazione del target.
- Articolo originariamente pubblicato su Artribune Magazine #56.
Entità
Artisti
- Massimiliano Tonelli
Istituzioni
- Artribune
- Artribune Magazine
- Gambero Rosso
- Exibart
- Università di Siena
Luoghi
- Italy